Rassegna stampa di notizie più o meno interessanti (per me) dalla rete

Desio, spara all’ex fidanzata e poi si uccide

In Critical persons, Tragedies on August 8, 2011 at 4:09 pm

Lui, 31 anni, ha atteso la 27enne sotto casa e le ha esploso contro sette colpi di pistola. Poi si è tolto la vita

MILANO - La storia d’amore, per lei, era finita, ma lui non riusciva a rassegnarsi. E così si è procurato una pistola e ha messo fine ai suoi tormenti nel modo peggiore, uccidendo prima lei e poi se stesso. L’omicidio-suicidio si è consumato alle 8 di lunedì mattina, all’incrocio tra le vie Padre Kolbe e Monviso a Desio. L’uomo, Giovanni Avogadro, 31 anni, residente nel Comasco, la mattina presto è arrivato in auto sotto casa della sua ex fidanzata, Valeria Mariani, 27 anni, residente appunto in via Padre Kolbe a Desio, e ha atteso che lei uscisse di casa, come ogni giorno, per andare al lavoro. Alle 8.03 i residenti hanno sentito una sparatoria che li ha allarmati: otto i colpi esplosi dall’arma, una pistola semi-automatica calibro 9x21mm non censita. I carabinieri si sono trovati davanti un macabro spettacolo: entrambi i giovani giacevano a terra morti accanto all’auto dell’uomo, con la portiera ancora aperta. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Giovanni avrebbe atteso che Valeria uscisse di casa e si dirigesse verso la sua auto, le avrebbe puntato contro la pistola e avrebbe fatto fuoco per ben sette volte. Poi avrebbe rivolto l’arma contro se stesso, togliendosi la vita.

LA PISTOLA – L’omicida lavorava come idraulico e elettricista in Svizzera, mentre la ragazza era impiegata in una banca di Seregno. La relazione tra i due era finita circa un mese fa, secondo quanto ricostruito dai carabinieri. Ora si indaga su come l’omicida possa essere venuto in possesso della pistola, visto che non aveva il porto d’armi. Una delle ipotesi è che se la sia procurata in Svizzera. Ancora oscuri i motivi che hanno portato il giovane all’omicidio. I militari stanno ascoltando in queste ore i familiari della coppia. I genitori di Valeria, che non sapevano della relazione, sono sotto choc, come pure i genitori di Giovanni.

Redazione online
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Un grado in più: l’Italia è ormai un paese tropicale

In Environment, Rassegna Stampa on May 27, 2011 at 10:16 pm

di Ilaria Del Prete

ROMA – Una buona notizia per chi sogna i tropici: sono arrivati in Italia. Con l’aumento di oltre un grado della temperatura media, il 24 per cento di giorni estivi e 75 per cento di notti caldo-umide in più, il nostro è quasi un paese dal clima tropicale. Ma i dati, presentati dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), preoccupano gli esperti. L’anomalia termica si ripete ormai da 18 anni, tanto da aver provocato un aumento della temperatura di 1,19 gradi rispetto alla media.
Oltre al clima, l’Ispra mette in guardia anche su frane e inquinamento. Secondo il rapporto, più del 70 per cento del territorio sarebbe a rischio smottamenti, per un totale di 5.708 comuni. Più colpita dall’inquinamento resta, invece, l’area padana: nell’ultimo anno il 45 per cento delle stazioni che monitorano la quantità di polveri sottili (Pm10) nell’aria hanno rilevato il superamento del limite giornaliero.
Abbiamo più superficie forestale ma meno biodiversità, desertificazione in Sicilia e riduzione delle riserve glaciali alpine. Unico dato positivo, le emissioni di gas serra sono diminuite.

(fonte: Leggo.it)

Enzo Bianchi e la comunità monastica di Bose

In Rassegna Stampa, Religion on March 14, 2010 at 2:37 am

di BRUTO MARIA BRUTI

Enzo Bianchi contro “La Civiltà Cattolica”.
Per il priore di Bose il laicismo è innocente e a prevaricare è la Chiesa.
L’autorevole rivista dice l’opposto, e cita il Papa.
(Sandro Magister, Espresso)


“Enzo Bianchi, fondatore e priore del monastero di Bose. Nella sua ultima “Lettera agli amici”, diffusa alla fine della Quaresima, Bianchi ha negato
che sia in atto in Europa un attacco contro la Chiesa e i cristiani. Questo attacco non c’è stato in passato: “da secoli i cristiani vivono liberi e
rispettati”. E ancor meno c’è oggi. Piuttosto è la Chiesa, a suo dire, che si ostina a non rinunciare ai suoi privilegi e a tenersi stretta ai poteri
dominanti.

Enzo Bianchi non riveste una particolare autorità formale. La comunità monastica da lui fondata – mista, con monaci e monache nello stesso
monastero, e interconfessionale, con protestanti e ortodossi – è lontana dal ricevere l’approvazione canonica.

Egli è però rappresentante di spicco di una tendenza diffusa a tutti i livelli della Chiesa, generalmente identificata come “conciliare” ed
“ecumenica”.

La sua attività è intensissima e multiforme. È scrittore di grido. Ha pubblicato decine di libri, alcuni tradotti in più lingue. Scrive sul
quotidiano della FIAT di Torino, “La Stampa”, nonostante sia nemico implacabile del capitalismo, e su quello della conferenza episcopale
italiana, “Avvenire”, nonostante sia il maggior critico della CEI e soprattutto del suo presidente, il cardinale Camillo Ruini. È predicatore
richiestissimo. Decine di vescovi e centinaia di preti hanno seguito i suoi esercizi spirituali.” ( Sandro Magister , http://espresso.repubblica.it/blog/weblog/stories.php?topic=03/04/09/3080386)

Giovanni Paolo II, come pericolo maggiore da temere indicava: ” Tutto ciò che non viene da Dio e che ha la parvenza di progresso”.
( CFR André Frossard, Conversando con Giovanni Paolo II, Rusconi 1989, p. 94 ).

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