Archive for May, 2008

SFIDUCIA NEGLI ALTRI? L’ANTIDOTO C’E’

ROMA - Sei diffidente, guardingo e restio a concedere la tua piena fiducia al prossimo, sempre sospettoso che gli altri vogliano approfittarsi di te o che la loro disponibilità e simpatia nasconda secondi fini? Colpa dei centri nervosi della diffidenza verso gli altri, l’amigdala, dove si scatenano le paure, e una porzione dello striato, il nucleo dorsale caudato, che regola i nostri comportamenti futuri decidendoli in base alle esperienze passate.

Ma niente paura, il nostro corpo ha predisposto un ‘antidoto’ alla sfiducia che ci permetta di avere una vita sociale: l’ossitocina, già noto come ormone della fiducia e dell’affetto, ha spiegato all’ANSA Thomas Baumgartner dell’Università di Zurigo, che spegne i “macchinari nervosi della diffidenza e quindi infondere in noi fiducia negli altri”.

Resa nota sulla rivista Neuron, la scoperta potrebbe essere foriera di applicazioni terapeutiche, infatti malfunzionamenti dei circuiti che demoliscono la nostra fiducia negli altri potrebbero essere alla base di disturbi neurologici quali autismo e fobia sociale, ha spiegato Baumgartner. Sono già in corso sperimentazioni: un altro membro del team, lo psicologo Markus Heinrichs, sta testando gli effetti di uno spray a base di ossitocina su persone colpite da disturbi come fobia sociale e personalità borderline. Scoperta tre anni fa dalla stessa equipe svizzera, l’ossitocina è ormai considerata in maniera indiscussa l’ormone della fiducia e dell’affetto.

E’ una molecola importantissima, é grazie a lei per esempio che sboccia l’amore tra mamma e neonato, ma anche l’affetto nelle relazioni di coppia e la fiducia negli altri. Tuttavia, ha spiegato Baumgartner, dopo la scoperta dell’ossitocina restava oscuro il suo meccanismo d’azione e su quali circuiti nervosi agisse. Per scoprirlo i neurologi hanno sottoposto un gruppo di volontari a due giochi, in uno, basato sulla fiducia, i volontari dovevano affidare il proprio denaro a un fiduciario, il quale poi, investendolo, poteva decidere se restituire o tenere per sé i profitti dell’investimento.

L’altro gioco invece era semplicemente una ‘prova di rischio’ in cui la cessione dei profitti degli investimenti era probabilisticamente decisa da un computer. In entrambi i giochi i volontari perdevano il denaro, ma solo nel primo gioco vivevano l’esperienza negativa della fiducia tradita (si erano fidati dell’investitore). I neurologi hanno somministrato loro ossitocina o una sostanza placebo, osservandone il comportamento e contemporaneamente l’attività del loro cervello con la risonanza magnetica.

Mentre l’ossitocina non ha alcun effetto nella prova di rischio dove non entra in gioco la fiducia, la sua azione è risultata dirimente nell’altro gioco: nonostante i tradimenti del fiduciario, sotto l’effetto dell’ossitocina i volontari continuavano ad affidargli i soldi mostrando dunque fiducia incondizionata nei suoi confronti. Contemporaneamente a ciò nel loro cervello si ‘disattivavano’ amigdala e nucleo dorsale caudato. Il placebo invece non induceva questa fiducia incondizionata, né la disattivazione di quei circuiti, cresceva quindi tra i volontari la sfiducia nei confronti dell’investitore che li aveva gabbati.

Ciò dimostra che amigdala e nucleo dorsale caudato sono i centri nervosi che ingenerano diffidenza nel prossimo. “Non a caso - ha concluso Baumgartner - un tratto distintivo dei fobici sociali è l’iperattivazione dell’amigdala che si può considerare una delle principali cause dei loro comportamenti tesi ad evitare le situazioni sociali”.

(fonte: ANSA)

Monsignor Sgreccia denuncia il via libera britannico agli embrioni ibridi

L’unione uomo-animale è un “orrore”, afferma

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 20 maggio 2008 (ZENIT.org).- Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Vescovo Elio Sgreccia, ha espresso la propria costernazione per il via libera del Parlamento britannico alla creazione di embrioni ibridi umano-animali.

In base alla nuova Legge sulla fertilità, gli scienziati potranno trasferire nuclei di cellule umane in ovociti animali da cui è stato rimosso il DNA, per disporre di cellule staminali embrionali da utilizzare nella ricerca.

“Dobbiamo registrare due gravità di tipo etico, che segnano uno dei più bassi livelli di eticità nel campo della bioetica”, ha denunciato il presule ai microfoni della “Radio Vaticana”.

“Prima di tutto, si unisce attraverso la clonazione il nucleo umano che feconda un ovulo animale. Questa unione è un fatto di fertilizzazione, è un tentativo di generazione fatta attraverso l’elemento maschile che è il nucleo e l’elemento femminile che è l’ovulo, uno dell’uomo e l’altro dell’animale”.

Questo procedimento, avverte, “offende la dignità dell’Uomo, è un tentativo di procreazione interspecie, finora proibito in tutte le leggi sulla procreazione artificiale”.

“L’unione uomo-animale, anche se non è sessuale, rappresenta uno degli orrori che sempre hanno destato il rifiuto della moralità”, dichiara, sottolineando che “ogni volta che si è rotta la barriera uomo-animale, si sono viste conseguenze molto gravi anche involontariamente”.

Circa la soppressione degli embrioni entro il 14° giorno, il Vescovo Sgreccia denuncia che, visto che il patrimonio è al 99% umano, la distruzione avvenga “nella falsa presupposizione che fino a 15 giorni questi embrioni non valgono niente, il che è un falso, dal punto di vista scientifico”.

Qualora, al contrario, si decidesse di tenerli in vita, “potrebbero dar luogo a mostruosità oppure al dilagare di infezioni, perché il passaggio dal DNA umano al DNA animale può creare delle incognite”.

Dal punto di vista scientifico, aggiunge, “il fatto che da queste cellule staminali venga fuori la medicina per curare le malattie come il Parkinson o l’Alzheimer è un’ipotesi che non ha ancora nessun fondamento, quando poi si sa che per altra via, con le cellule staminali somatiche adulte, ci sono migliori prove scientifiche a favore”.

Di fronte a questa situazione e alla scarsa conoscenza dei dati oggettivi, secondo il Vescovo “bisogna invocare una specie di conversione dei mass media che, più che obbedire agli ordini di scuderia o dei gruppi interessati, obbediscano alla verità perché non si creino le illusioni, per fini di compassione umana, su strade che non hanno portato ancora nessun risultato”.

Già nel settembre scorso, il Vescovo Sgreccia aveva definito la decisione delle autorità britanniche di permettere la creazione di embrioni ibridi da usare nelle sperimentazioni scientifiche “un atto mostruoso contro la dignità umana” (cfr. ZENIT, 7 settembre 2007).

Secondo il presule, “l’esperimento quando è inumano, quando è illecito per una ripugnanza razionale”, non può essere fatto “neanche per la speranza fantastica di ricavarne successi”, che, “se ci sono, devono venire con mezzi umani”.

“Il bene - ha osservato in quell’occasione - deve essere fatto con mezzi buoni, altrimenti applichiamo il machiavellismo più spietato alla scienza e alla sperimentazione scientifica”.

(ZENIT.Org)

SICUREZZA: PACCHETTO IN ARRIVO A CDM, ULTIME LIMATURE

Ultime limature per il pacchetto sicurezza del governo Berlusconi. Entro la prossima settimana, a conclusione di una serie di incontri politici e tecnici tra palazzo Chigi, il Viminale e gli altri ministeri competenti, si dovrebbe dare il via libera alle diverse iniziative. Sara’ inviato poi al Quirinale per valutarne i presupposti di necessita’ e urgenza. La stretta contro la criminalita’, ma soprattutto contro gli immigrati clandestini, e’ in linea con quell’allarme sulla sicurezza che ha segnato l’intera campagna elettorale del centrodestra.

Diverse le misure previste: nuovo reato di immigrazione clandestina e carcere per chi tenta di entrare o si trova in Italia violando il testo unico sull’immigrazione del ‘98; chiusura delle frontiere e blocco del trattato di Schengen contro rom e romeni; rafforzamento dei pattugliamenti marittimi anche oltre le acque territoriali, per contrastare gli sbarchi (gia’ oggi due navi della Marina svolgono questo ‘lavoro’ in acque internazionali); permanenza nei Cpt fino a 18 mesi; smantellamento definitivo dei campi rom abusivi ricorrendo inevitabilmente ad arresti ed espulsioni; inasprimento sulle richieste di asilo e sui ricongiungimenti familiari; permessi di soggiorno solo a chi garantisce un reddito.

Tra le novita’ contenute nel decreto legge che l’esecutivo dovrebbe approvare durante il prossimo Consiglio dei ministri, anche quella di trasformare i Cpt in centri di detenzione temporanea, per evitare di far scoppiare le carceri. Gli stranieri arrivati senza permesso dovrebbero essere rinchiusi nelle strutture finora utilizzate per la prima accoglienza, in attesa del processo che dovra’ essere celebrato con rito direttissimo. Lo scorso anno Staffan De Mistura, presidente della Commissione incaricata di studiare la situazione, aveva presentato una relazione sui Cpt spiegando che il sistema, cosi’ com’e', ”non risponde alle complesse problematiche di un fenomeno in continua espansione e che i centri hanno costi elevatissimi, non commisurati al risultato ottenuto”.

Ora gli uffici tecnici del Viminale, della Giustizia, della Farnesina e della Difesa sono al lavoro per mettere a punto la norma ed evitare possibili contestazioni in sede europea. L’Ue ha infatti fissato regole rigide per la gestione dei Cpt e dunque e’ necessario rispettare le direttive. Non ha dubbi sulla legittimita’ della procedura Nicolo’ Ghedini, parlamentare del Pdl nonche’ uno degli avvocati del premier che si e’ occupato di redigere la bozza: ”Tutti i punti del pacchetto sicurezza, compreso il reato di immigrazione clandestina, li ha voluti il presidente Berlusconi e sono stati discussi con gli alleati, cosi’ e’ nata questa bozza e non mi risultano obiezioni”.

E l’avvocato e parlamentare di An Giulia Bongiorno assicura: il nuovo sistema ”non comportera’ alcuna stretta sul sistema delle garanzie, e ha il merito di restituire effettivita’ alla pena, che e’ una condizione irrinunciabile”. Il piano del ministro dell’Interno Roberto Maroni prevede anche lo spostamento dei campi nomadi lontano dai centri abitati. Nell’agenda del titolare del Viminale ci sono incontri con i sindaci delle principali citta’: il primo sara’ domani pomeriggio, con Gianni Alemanno. Ma anche oggi non sono mancate polemiche e prese di distanza. Francesco Cossiga minaccia addirittura la rivolta in Senato: ”Mi auguro che Maroni non si sia reso ben conto di cosa ha detto in materia di immigrati e legge Gozzini. Una follia! Se le sue proposte fossero comprese nel programma di governo sarei costretto a non votare la fiducia”.

Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e ministro per le Riforme del governo ombra del Pd, si domanda ”come si configureranno concretamente questi provvedimenti perche’ non sarebbe la prima volta che si fanno grandi annunci a cui poi segue un topolino dalla montagna”. Secondo il presidente di Antigone, che si batte per i diritti nelle carceri, Patrizio Gonnella, a ispirare le misure contenute nel pacchetto sicurezza ”e’ lo spirito illiberale figlio dei tempi in cui viviamo, in cui si cerca esasperatamente la protezione individuale perche’ e’ scomparsa la sicurezza sociale. Ne tenga conto Veltroni che ha lanciato per primo questa campagna a Roma”.

Carlo Federico Grosso, professore di diritto penale, rileva come prevedere il controllo del Dna per gli stranieri che chiedono il ricongiungimento familiare sarebbe incostituzionale, ma riconosce che il nuovo esecutivo sta dimostrando rapidita’ di decisione, anche se bisognera’ vedere se riusciranno a varare un decreto legge. Il commissario europeo al multilinguismo, Leonard Orban, boccia decisamente la possibilita’ di chiudere le frontiere per i romeni: ”una risposta sbagliata a un problema reale”.

Dopo un briefing, domani pomeriggio, con i tecnici del Viminale, martedi’ Maroni vedra’ i colleghi degli Esteri Frattini, della Difesa La Russa e della Giustizia Alfano per chiudere sul pacchetto sicurezza che, nelle intenzioni del Cavaliere, dovra’ essere approvato per decreto. Il pacchetto prevede anche un giro di vite sulla criminalita’: sei anni di galera la pena minima per le rapine. Carcere subito per chi guida sotto effetto di alcol e droga. Processo per direttissima, sempre e comunque, per chi viene preso in flagranza. Benefici penitenziari sospesi per i recidivi e completamente bloccati per i reati che procurano allarme sociale. Aggravanti per le violenze commesse contro minori, anziani e handicappati. Poliziotti di quartiere in tutte le citta’ piu’ grandi. (ANSA).

(ANSA.it)


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