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	<title>Select</title>
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	<description>Rassegna Stampa di notizie più o meno interessanti (per me) dalla rete.</description>
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		<title>Desio, spara all&#8217;ex fidanzata e poi si uccide</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 16:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critical persons]]></category>
		<category><![CDATA[Tragedies]]></category>

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		<description><![CDATA[Lui, 31 anni, ha atteso la 27enne sotto casa e le ha esploso contro sette colpi di pistola. Poi si è tolto la vita MILANO - La storia d&#8217;amore, per lei, era finita, ma lui non riusciva a rassegnarsi. E così si è procurato una pistola e ha messo fine ai suoi tormenti nel modo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=243&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Lui, 31 anni, ha atteso la 27enne sotto casa e le ha esploso contro sette colpi di pistola. Poi si è tolto la vita</em></h3>
<p><strong>MILANO </strong>- La storia d&#8217;amore, per lei, era finita, ma lui non riusciva a rassegnarsi. E così si è procurato una pistola e ha messo fine ai suoi tormenti nel modo peggiore, uccidendo prima lei e poi se stesso. L&#8217;omicidio-suicidio si è consumato alle 8 di lunedì mattina, all&#8217;incrocio tra le vie Padre Kolbe e Monviso a Desio. L&#8217;uomo, Giovanni Avogadro, 31 anni, residente nel Comasco, la mattina presto è arrivato in auto sotto casa della sua ex fidanzata, Valeria Mariani, 27 anni, residente appunto in via Padre Kolbe a Desio, e ha atteso che lei uscisse di casa, come ogni giorno, per andare al lavoro. Alle 8.03 i residenti hanno sentito una sparatoria che li ha allarmati: otto i colpi esplosi dall&#8217;arma, una pistola semi-automatica calibro 9x21mm non censita. I carabinieri si sono trovati davanti un macabro spettacolo: entrambi i giovani giacevano a terra morti accanto all&#8217;auto dell&#8217;uomo, con la portiera ancora aperta. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Giovanni avrebbe atteso che Valeria uscisse di casa e si dirigesse verso la sua auto, le avrebbe puntato contro la pistola e avrebbe fatto fuoco per ben sette volte. Poi avrebbe rivolto l&#8217;arma contro se stesso, togliendosi la vita.</p>
<p><strong>LA PISTOLA</strong> &#8211; L&#8217;omicida lavorava come idraulico e elettricista in Svizzera, mentre la ragazza era impiegata in una banca di Seregno. La relazione tra i due era finita circa un mese fa, secondo quanto ricostruito dai carabinieri. Ora si indaga su come l&#8217;omicida possa essere venuto in possesso della pistola, visto che non aveva il porto d&#8217;armi. Una delle ipotesi è che se la sia procurata in Svizzera. Ancora oscuri i motivi che hanno portato il giovane all&#8217;omicidio. I militari stanno ascoltando in queste ore i familiari della coppia. I genitori di Valeria, che non sapevano della relazione, sono sotto choc, come pure i genitori di Giovanni.</p>
<p>Redazione online<br />
<strong>Copyright <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_agosto_29/sparatoria_desio_duemorti-1901382736220.shtml">Corriere della Sera</a></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/select.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/select.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/select.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/select.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/select.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/select.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/select.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/select.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/select.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/select.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/select.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/select.wordpress.com/243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/select.wordpress.com/243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/select.wordpress.com/243/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=243&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un grado in più: l&#8217;Italia è ormai un paese tropicale</title>
		<link>http://select.wordpress.com/2011/05/27/un-grado-in-piu-litalia-e-ormai-un-paese-tropicale/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 22:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Environment]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[di Ilaria Del Prete ROMA &#8211; Una buona notizia per chi sogna i tropici: sono arrivati in Italia. Con l’aumento di oltre un grado della temperatura media, il 24 per cento di giorni estivi e 75 per cento di notti caldo-umide in più, il nostro è quasi un paese dal clima tropicale. Ma i dati, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=234&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Caldo" src="http://www.irpinianews.it/public/thumb/260x195/5-2009/21/news48452.jpg" alt="" width="260" height="195" /></p>
<p>di Ilaria Del Prete</p>
<p>ROMA &#8211; Una buona notizia per chi sogna i tropici: sono arrivati in Italia. Con l’aumento di oltre un grado della temperatura media, il 24 per cento di giorni estivi e 75 per cento di notti caldo-umide in più, il nostro è quasi un paese dal clima tropicale. Ma i dati, presentati dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), preoccupano gli esperti. L’anomalia termica si ripete ormai da 18 anni, tanto da aver provocato un aumento della temperatura di 1,19 gradi rispetto alla media.<br />
Oltre al clima, l’Ispra mette in guardia anche su frane e inquinamento. Secondo il rapporto, più del 70 per cento del territorio sarebbe a rischio smottamenti, per un totale di 5.708 comuni. Più colpita dall’inquinamento resta, invece, l’area padana: nell’ultimo anno il 45 per cento delle stazioni che monitorano la quantità di polveri sottili (Pm10) nell’aria hanno rilevato il superamento del limite giornaliero.<br />
Abbiamo più superficie forestale ma meno biodiversità, desertificazione in Sicilia e riduzione delle riserve glaciali alpine. Unico dato positivo, le emissioni di gas serra sono diminuite.</p>
<p>(fonte: <a href="http://www.leggo.it/view.php?data=20110526&amp;ediz=ROMA&amp;npag=7&amp;file=E_91.xml&amp;type=STANDARD">Leggo.it</a>)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/select.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/select.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/select.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/select.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/select.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/select.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/select.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/select.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/select.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/select.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/select.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/select.wordpress.com/234/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/select.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/select.wordpress.com/234/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=234&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Enzo Bianchi e la comunità monastica di Bose</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 02:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Religion]]></category>
		<category><![CDATA[benedettoxvi]]></category>
		<category><![CDATA[capitalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[comunismo]]></category>
		<category><![CDATA[monachesimo]]></category>

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		<description><![CDATA[di BRUTO MARIA BRUTI Enzo Bianchi contro “La Civiltà Cattolica”. Per il priore di Bose il laicismo è innocente e a prevaricare è la Chiesa. L’autorevole rivista dice l’opposto, e cita il Papa. (Sandro Magister, Espresso) &#8220;Enzo Bianchi, fondatore e priore del monastero di Bose. Nella sua ultima &#8220;Lettera agli amici&#8221;, diffusa alla fine della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=227&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;">BRUTO MARIA BRUTI</span></span></p>
<p><a href="http://select.files.wordpress.com/2010/03/enzo-bianchi_prioredibose.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-229" title="Enzo-Bianchi_priorediBose" src="http://select.files.wordpress.com/2010/03/enzo-bianchi_prioredibose.jpg?w=380&#038;h=284" alt="" width="380" height="284" /></a></p>
<blockquote><p><em>Enzo Bianchi contro “La Civiltà Cattolica”.<br />
Per il priore di Bose il laicismo è innocente e a prevaricare è la Chiesa.<br />
L’autorevole rivista dice l’opposto, e cita il Papa.<br />
(Sandro Magister, <a href="http://espresso.repubblica.it/blog/weblog/stories.php?topic=03/04/09/3080386">Espresso</a>)</em></p>
<p><em><br />
</em></p></blockquote>
<p>&#8220;Enzo Bianchi, fondatore e priore del monastero di Bose. Nella sua ultima &#8220;Lettera agli amici&#8221;, diffusa alla fine della Quaresima, Bianchi ha negato<br />
che sia in atto in Europa un attacco contro la Chiesa e i cristiani. Questo attacco non c&#8217;è stato in passato: &#8220;da secoli i cristiani vivono liberi e<br />
rispettati&#8221;. E ancor meno c&#8217;è oggi. Piuttosto è la Chiesa, a suo dire, che si ostina a non rinunciare ai suoi privilegi e a tenersi stretta ai poteri<br />
dominanti.</p>
<p>Enzo Bianchi non riveste una particolare autorità formale. La comunità monastica da lui fondata &#8211; mista, con monaci e monache nello stesso<br />
monastero, e interconfessionale, con protestanti e ortodossi &#8211; è lontana dal ricevere l&#8217;approvazione canonica.</p>
<p>Egli è però rappresentante di spicco di una tendenza diffusa a tutti i livelli della Chiesa, generalmente identificata come &#8220;conciliare&#8221; ed<br />
&#8220;ecumenica&#8221;.</p>
<p>La sua attività è intensissima e multiforme. È scrittore di grido. Ha pubblicato decine di libri, alcuni tradotti in più lingue. Scrive sul<br />
quotidiano della FIAT di Torino, &#8220;La Stampa&#8221;, nonostante sia nemico implacabile del capitalismo, e su quello della conferenza episcopale<br />
italiana, &#8220;Avvenire&#8221;, nonostante sia il maggior critico della CEI e soprattutto del suo presidente, il cardinale Camillo Ruini. È predicatore<br />
richiestissimo. Decine di vescovi e centinaia di preti hanno seguito i suoi esercizi spirituali.&#8221; ( Sandro Magister , <a href="http://espresso.repubblica.it/blog/weblog/stories.php?topic=03/04/09/3080386">http://espresso.repubblica.it/blog/weblog/stories.php?topic=03/04/09/3080386</a>)</p>
<p>Giovanni Paolo II, come pericolo maggiore da temere indicava: &#8221; Tutto ciò che non viene da Dio e che ha la parvenza di progresso&#8221;.<br />
( CFR André Frossard, Conversando con Giovanni Paolo II, Rusconi 1989, p. 94 ).</p>
<p><span id="more-227"></span></p>
<p>C&#8217;è il fondato sospetto che, intorno alla figura di Enzo Bianchi, si stiano coagulando, all&#8217;interno della Chiesa, molti di coloro che &#8221; seguono tutto<br />
ciò che ha la parvenza di progresso&#8221;: cristiani confusi dal fumo di Satana, convinti di essere gli apostoli della purezza del cristianesimo<br />
delle origini i quali, invece, finiscono per aggredire il magistero autentico della Chiesa, contribuendo alla sua &#8220;autodemolizione&#8221;:<br />
la caratteristica del Demonio non è quella di presentare il male come tale ma la sua opera consiste sempre nel presentare il male sotto forma di bene.</p>
<p>In realtà Enzo Bianchi non si rende conto che è in atto un&#8217;aggressione sistematica del laicismo contro il cristianesimo, con epicentro l&#8217;Europa e con bersaglio maggiore la Chiesa di Roma.<br />
In un&#8217;intervista al quotidiano &#8220;la Repubblica&#8221; del 19 novembre, il cardinale Joseph Ratzinger l&#8217;ha descritta così: &#8220;Siamo di fronte a un secolarismo aggressivo e a tratti persino intollerante. [...] In Svezia un pastore protestante che aveva predicato sull&#8217;omosessualità in base a un brano della Scrittura, è andato in carcere per un mese. Il laicismo non è più quell&#8217;elemento di neutralità che apre spazi di libertà per tutti. Comincia a trasformarsi in un&#8217;ideologia che si impone tramite la politica e non concede spazio pubblico alla visione cattolica e cristiana, la quale rischia così di diventare una cosa puramente privata e in fondo mutilata. Noi dobbiamo difendere la libertà religiosa contro l&#8217;imposizione di un&#8217;ideologia che si presenta come fosse l&#8217;unica voce della razionalità&#8221;.</p>
<p>Un mese prima, il 18 ottobre, il cardinale Renato Martino, presidente del pontificio consiglio per la giustizia e la pace, era stato ancor più tagliente. Presentando una raccolta di tutti i discorsi diplomatici di Giovanni Paolo II, denunciò che le voci del papa e della Chiesa cattolica &#8220;vengono deliberatamente fatte sparire, sommergendole nel frastuono e nel baccano orchestrati da potenti lobby culturali, economiche e politiche, mosse prevalentemente dal pregiudizio verso tutto quello che è cristiano&#8221;.</p>
<p>A giudizio delle autorità vaticane, le prove di questa aggressione laicista sono ormai innumerevoli. Il cardinale Martino, che per sedici anni ha rappresentato la Santa Sede presso le Nazioni Unite, ha ricordato &#8220;il tentativo di cacciare il Vaticano dall&#8217;ONU perché la Chiesa ha sempre difeso la vita e combattuto l&#8217;aborto&#8221;. E per quanto riguarda l&#8217;oggi ha aggiunto: &#8220;Basta pensare alla disinvolta e allegra maniera con cui queste lobby promuovono tenacemente la confusione dei ruoli [sessuali] nell&#8217;identità di genere, sbeffeggiano il matrimonio tra uomo e donna, sparano addosso alla vita fatta oggetto delle più strampalate sperimentazioni&#8221;.</p>
<p>L&#8217;omessa menzione delle radici cristiane nel preambolo della nuova carta dell&#8217;Unione Europea &#8211; lamentata più volte da Giovanni Paolo II<br />
in persona &#8211; è ritenuta un&#8217;altra di queste prove.</p>
<p>E così in Spagna la &#8220;revolución&#8221; laicista di José Luis Rodriguez Zapatero su divorzio, gay, embrioni, aborto, eutanasia. All&#8217;insegna del motto: &#8220;Se la maggioranza dice una cosa, quella è la verità&#8221;.</p>
<p>E così in Italia i referendum per facilitare il ricorso alla fecondazione artificiale e consentire l&#8217;eliminazione dei concepiti &#8220;inadatti&#8221;. E così l&#8217;esclusione dalla carica di vicepresidente della commissione europea del ministro italiano Rocco Buttiglione &#8211; professore di filosofia e studioso del pensiero di papa Karol Wojtyla &#8211; a motivo delle sue esplicite posizioni cattoliche sull&#8217;omosessualità e il matrimonio.</p>
<p>Nel libro &#8221; Memoria e identità&#8221;, Giovanni Paolo II indica due aspetti del male che aggredisce la società e la Chiesa in Europa: lo «sterminio legale<br />
degli essere concepiti e non ancora nati, uno sterminio deciso addirittura da parlamenti eletti democraticamente». Giovanni Paolo II, poi, parla delle attuali «gravi forme di violazione della legge di Dio», tra cui mette le «forti pressioni del parlamento europeo» sulle unioni omosessuali<br />
riconosciute «come una forma alternativa di famiglia». «E&#8217; lecito e anzi doveroso &#8211; scrive &#8211; porsi la domanda se qui non operi ancora una nuova<br />
ideologia del male, forse la più subdola e celata, che tenta di sfruttare, contro l&#8217;uomo e contro la famiglia, perfino i diritti dell&#8217;uomo&#8221;".</p>
<p>COME MAI ENZO BIANCHI NON SI RENDE CONTO DI TUTTO CIO&#8217; ? QUESTO E&#8217; STRANO, MOLTO STRANO.</p>
<p>Ancora, Enzo Bianchi è nemico implacabile del capitalismo e dimentica totalmente i principi della Dottrina Sociale della Chiesa: quella Dottrina Sociale che, come insegnava Papa Giovanni XXIII, è parte integrante della concezione cristiana della vita ( Cfr Mater et<br />
Magistra )</p>
<p>Ignorando la Dottrina Sociale della Chiesa, egli non riesce a capire che la forma più feroce di abuso della ricchezza è l&#8217;ideologia comunista. ESSA NON E&#8217; AFFATTO IL MALE MINORE, AL CONTRARIO, LA CHIESA HA SEMPRE INDICATO NEL SOCIALISMO IL MALE MAGGIORE.</p>
<p>Il comunismo costruisce sempre un super-capitalismo di stato che trasforma la società umana in un allevamento di bestiame.</p>
<p>La classe al potere ( nomenclatura) diventa il padrone assoluto che detiene tutta la ricchezza e decide le sorti del cittadino creando una nuova<br />
forma di schiavitù di massa. Lo Stato diventa unico proprietario, unico padre, unico educatore, padrone assoluto della vita, dei desideri e del<br />
destino degli uomini.</p>
<p>Anche la social-democrazia è condannata dalla Dottrina Sociale della Chiesa. Essa è solo una forma di collettivismo graduale e progressivo:<br />
infatti nel socialismo democratico non vengono fissati dei limiti all&#8217;intervento dello stato, né alle modalità d&#8217;intervento: la socializzazione social-democratica viene attuata là dove, di volta in volta, se ne ravvisa l&#8217;opportunità e la possibilità legislativa.</p>
<p>Per questi motivi la dottrina della Chiesa insegna che il socialismo anche moderato è sempre socialismo, conduce sempre ad una società totalitaria e non si può essere insieme buoni cattolici e veri socialisti ( cfr Pio XI, Quadragesimo Anno n.117, 118, 119, 120).</p>
<p>Nella enciclica Centesimus Annus Giovanni Paolo II condanna l&#8217;ideologia dello stato assistenziale che è l&#8217;ideologia del socialismo moderato :<br />
&#8220;una società di ordine superiore non deve interferire nella vita interna di una società di ordine inferiore, privandola delle sue competenze, ma deve piuttosto sostenerla in caso di necessità ed aiutarla a coordinare la sua azione con quella delle altre componenti sociali, in vista del bene comune.</p>
<p>Intervenendo direttamente e deresponsabilizzando la società, lo Stato assistenziale provoca la perdita di energie umane e l&#8217;aumento esagerato<br />
degli apparati pubblici, dominati da logiche burocratiche più che dalla preoccupazione di servire gli utenti, con enorme crescita delle spese&#8221;".<br />
(Centesimus Annus, n.48 )</p>
<p>Per la dottrina della Chiesa, lo stato non lascia fare ( come nel liberalismo ) né cerca di fare direttamente ( come nel socialismo ) ma AIUTA A FARE: lo stato ha il diritto d&#8217;intervenire per aiutare chi ha veramente bisogno sulla base del necessario che nasce dai diritti fondamentali, ma aiuta a fare senza sostituirsi all&#8217;iniziativa dei singoli e delle comunità intermedie:</p>
<p>1) la solidarietà viene sollecitata e garantita dall&#8217;intervento dello stato ma realizzata soprattutto attraverso il servizio privato.</p>
<p>2) Lo stato sociale, che si ispira al principio di sussidiarietà, aiuta solo chi si trova in stato di vera necessità e aiuta soprattutto attraverso la ridistribuzione in moneta e non in servizi gestiti dallo stato perché:</p>
<p>A) ciò fa salva la libertà d&#8217;iniziativa e di scelta dei bisognosi</p>
<p>B) inoltre la fornitura dei servizi resta sottoposta all&#8217;iniziativa privata che ne garantisce l&#8217;efficienza.</p>
<p>La solidarietà cristiana non va confusa con il socialismo; Giovanni Paolo II, nella sua visita a Colle di Val d&#8217;Elsa, in provincia di Siena, il 30<br />
marzo del 1996, ha pronunciato un discorso sulla solidarietà in cui ha detto:&#8221; è dunque l&#8217;ora di una nuova politica di solidarietà sociale, che non<br />
ha nulla a che vedere con l&#8217;assistenzialismo di comodo, dannoso alla lunga per gli stessi assistiti, ma che si basa piuttosto su interventi miranti a<br />
stimolare, nella prospettiva del principio di sussidiarietà, il senso di responsabilità e operosità delle categorie più deboli, assicurando loro al<br />
tempo stesso la possibilità concreta di esprimere le proprie capacità&#8221; ( L&#8217;Osservatore Romano, ed. settimanale n14-2805-, 5 aprile 1996, pag 3,<br />
n.7 ).</p>
<p>La dottrina della Chiesa insegna che la proprietà privata, con i suoi diritti ed i suoi doveri, nasce dal lavoro e serve al lavoro ( Laborem<br />
exercens n.12 ) e insegna che tutti gli uomini devono diventare proprietari e non proletari ( Rerum novarum 27, Quadragesimo anno 63, Mater et Magistra<br />
100 ) perché l&#8217;uomo senza proprietà diventa una sorta di bestia da allevamento nelle mani del potere pubblico e infatti il collettivismo,<br />
dovunque si realizza, trasforma la povertà in miseria e l&#8217;ingiustizia in schiavitù ( Sollecitudo rei socialis 15, Centesimus Annus 12,13,24 ).</p>
<p>Pio XI insegna che il capitalismo liberale &#8221; si era mostrato incapace di dare soluzione legittima alla que­stione sociale &#8221; ma il capitalismo<br />
social-comunista &#8221; proponeva un rimedio che, di gran lunga peggiore del male, avrebbe gettato in maggiori pericoli la società umana&#8221; (Quadragesimo anno 10) dimostrando che &#8221; l&#8217;abolizione della proprietà privata tornerebbe, non a vantaggio, ma a estrema rovina della classe<br />
operaia &#8221; (Quadragesimo anno 44 ).</p>
<p>Giovanni XXIII ugualmente insegna che nel capitalismo selvaggio vi è disordine e sfruttamento dei deboli ma nel socialismo vi è dittatura e<br />
miseria ( Mater et Magistra 44 ).</p>
<p>Il capitalismo, dice Giovanni Paolo II, &#8221; (&#8230;) a livello dei suoi principi basilari sarebbe accettabile dal punto di vista della dottrina<br />
sociale della Chiesa, essendo sotto vari aspetti conforme alla legge naturale. (&#8230;) Sono gli abusi del capitalismo che vanno condannati&#8221;</p>
<p>( Giovanni Paolo II, &#8211; Dove abbiamo deviato dal Vangelo ?-: un esame di coscienza per il mondo alle soglie del duemila. Un&#8217;intervista concessa dal<br />
Papa al giornalista Jas Gawronski pubblicato da &#8211; La Stampa &#8211; nell&#8217;edizione di martedì 2 novembre, L&#8217;Osservatore Romano, supplemento settimanale n.44, pag.11 ).</p>
<p>La libertà del mercato e il diritto di iniziativa economica, infatti, sono il vero motore del&#8217;economia purché essi vengano conciliati<br />
con il dovere della solidarietà verso i più bisognosi ( CFR Sollicitudo rei socialis e Centesimus Annus ): la Chiesa, infatti, insegna che non si può distribuire solidarietà senza produrre ricchezza.</p>
<p>Per la dottrina della Chiesa Cattolica l&#8217;uso della proprietà privata dei mezzi di produzione non deve essere in antitesi con il bene comune, anzi, la<br />
proprietà privata deve essere lo strumento privilegiato per attuare la destinazione universale dei beni.</p>
<p>Il vero male, dunque, non è la proprietà ma la mancanza della proprietà e questa è totale nei regimi social-comunisti.</p>
<p>Il comunismo, infatti, può riassumere tutta la sua dottrina nella frase: &#8221; bolizione della proprietà privata &#8221; ( Marx ed Engels, Manifesto del<br />
partito comunista, Einaudi 74, pag. 148 ).</p>
<p>In una discussione fra comunisti, la marxista Rossana Rossanda deve ammettere che,dovunque i comunisti sono andati al potere, la violenza esercitata dal capitalismo di stato ( la Rossanda lo chiama monopolio statale della violenza ) è stata più &#8211; ALTA &#8211; e più &#8211; DUREVOLE &#8211; rispetto alla violenza esercitata dal capitalismo privato.</p>
<p>Il marxista Luciano Canfora è costretto ad ammettere il completo fallimento economico del comunismo: nonostante il comunismo abbia gestito il potere in modo veramente totale, in nessuna parte del mondo è riuscito a realizzare un diverso e migliore ordine economico: anzi, la situazione economica è sempre peggiorata con il comunismo. Il comunismo riesce a produrre soltanto miseria e fame.</p>
<p>Il comunismo, nel mondo, ha provocato212 milioni di morti. Si tratta di morti ammazzati e di morti per fame: infatti non<br />
bisogna dimenticare che il comunismo ha il primato delle stragi per morti di fame: il grande Affamatore del XX secolo è proprio il comunismo.<br />
12 Milioni di morti per fame in URSS negli anni 30 e 60 milioni di morti per fame in Cina negli anni 58-60: morti non dovuti a carestie naturali ma<br />
a quelle artificiali provocate dall&#8217;abolizione della proprietà privata. Nel decennio 80-90 le morti per fame in Africa sono tutte dovute agli<br />
esperimenti di collettivizzazione comunista.</p>
<p>BRUTO MARIA BRUTI</p>
<p>Bibliografia:</p>
<p>1) Autori vari, Sul libro nero del comunismo, una discussione nella<br />
sinistra, Manifestolibri, Roma 1998</p>
<p>2) cfr Luciano Gulli, Comunismo, 212 milioni di morti, le vittime ricordate<br />
in un convegno organizzato a Milano da Alleanza Cattolica, Il Giornale<br />
18-03-1995, pp.20-21 cfr Robert Conquest, il Grande Terrore, Rizzoli, Milano<br />
1999, cfr AAVV. Il libro nero del Comunismo, Mondadori;<br />
cfr Jasper Becker, La Rivoluzione della fame, Cina 1958-1962: la<br />
carestia segreta, Il Saggiatore, Milano 1998; Luca Pietromarchi, Il mondo<br />
sovietico, Bompiani &#8217;63, pag.651, C. e J. Broyelle, Apocalypse Mao, ed.<br />
Grasset, Parigi &#8217;80, pag.71, J.F. Revel, La patacca terzomondista, Il<br />
Giornale 7-2-85, pag.1,Robert Conquest, Il grande terrore, ed. Mondadori<br />
&#8217;70, pag. 43, Il<br />
Comunismo realizzato, ed. Fogli &#8217;85, Verona, pag.57 .</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/select.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/select.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/select.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/select.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/select.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/select.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/select.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/select.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/select.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/select.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/select.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/select.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/select.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/select.wordpress.com/227/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=227&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Massimo Introvigne: Piemonte. Attenti a votare UDC, con la Bresso c’è pure il fan di Fidel Castro</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 19:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Massimo Introvigne su &#8220;Libero&#8221; del 28 febbraio 2009 «Noi siamo nani sulle spalle di giganti e uno di questi giganti è Fidel Castro. Qué viva Fidel! Qué viva Cuba! Hasta la victoria siempre!». Parole e musica del sito Internet della sezione Dolores Ibarruri dei Comunisti Italiani torinesi, partito di cui è segretario Vincenzo Chieppa, che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=224&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Massimo Introvigne su &#8220;Libero&#8221; del 28 febbraio 2009</p>
<p>«Noi siamo nani sulle spalle di giganti e uno di questi giganti è Fidel  Castro. Qué viva Fidel! Qué viva Cuba! Hasta la victoria siempre!».  Parole e musica del sito Internet della sezione Dolores Ibarruri dei  Comunisti Italiani torinesi, partito di cui è segretario Vincenzo  Chieppa, che di quel sito è collaboratore. La notizia è ufficiale:  Chieppa fa parte del listino della candidata di centro-sinistra Mercedes  Bresso. Dunque in Piemonte chi vota – per esempio – Udc vota anche per  Fidel Castro. A meno di ricorrere al voto disgiunto, la croce sull’Udc è  infatti una croce per la Bresso e per il suo listino. Il pacchetto si  può comprare solo tutto insieme, Chieppa compreso.</p>
<p>L’Udc e la Bresso obiettano che con i comunisti l’accordo è meramente  “tecnico” perché non avranno posti in giunta. Ma la legge elettorale  regionale non distingue fra accordi tecnici e non, e della giunta si  parla dopo le elezioni. È inutile illudersi: chi vota Udc vota il  listino della Bresso, e chi vota quel listino vota Chieppa. Che su  Castro non transige: in un ordine del giorno presentato alla Regione  chiede che siano «respinti gli attacchi strumentali e la campagna  diffamante contro Cuba» e che il Piemonte dichiari «che il governo  cubano garantisce ai propri cittadini standard di vita (…) che spesso  non sono garantiti neanche nei Paesi cosiddetti avanzati».</p>
<p>Il soccorso rosso di Chieppa non vale solo per Cuba. L’Occidente critica  la Cina per le violazioni dei diritti umani? Si mobilita anche Chieppa,  ma per denunciare «un’indegna campagna di demonizzazione della  Repubblica Popolare Cinese». Quando poi sente parlare di Israele Chieppa  non vede rosso solo perché il rosso a lui, comunque sia, piace sempre.  Ma ancora il 20 gennaio 2010 conferma il suo impegno per il  «boicottaggio dei prodotti israeliani». A proposito: anche gli amici di  Israele che votano la lista Bonino-Pannella, che in Piemonte è con  Bresso, o il Pd, mandano Chieppa e i suoi boicottaggi in Regione.</p>
<p>Forse proprio per lavarsi la coscienza rossa e laica dopo gli accordi  che coinvolgono l’Udc Chieppa – mentre l’Italia protesta per la sentenza  europea contro l’esposizione del crocifisso nelle nostre aule –  dichiara che «sarebbe giusto che in tutti gli uffici pubblici non  venissero esposti simboli religiosi».</p>
<p>Che razza di personaggio la Bresso abbia scelto per il suo listino  emerge dal documento più allucinante del sito della sezione Ibarruri.  Siamo nel 2008 e tutta l’Europa commossa ricorda dopo quarant’anni la  primavera di Praga, i ragazzi schiacciati sotto i carri armati del Patto  di Varsavia, il tragico rogo dello studente Jan Palach. Anche i  comunisti italiani sventolano commossi le loro bandiere: quelle  dell’Armata Rossa e di Breznev.</p>
<p>Si scopre così che ricordando nel 2008 i fatti del 1968, Chieppa e  compagni sostenevano i «cinque Paesi socialisti fratelli (Urss, Polonia,  Ungheria, Rdt e Bulgaria)» che «assolvendo il loro dovere  internazionalista», decisero di «portare aiuto ai popoli della  Cecoslovacchia nella loro lotta alla controrivoluzione, in difesa del  socialismo, del progresso, della democrazia». L’invasione «impedì alla  reazione interna ed internazionale di attuare il loro progetto  criminale» e dimostrò «la solidità delle conquiste socialiste, la forza  dell’internazionalismo proletario e la capacità di difesa dei  comunisti».</p>
<p>Si comprende come perfino il sindaco di Torino Sergio Chiamparino abbia  espresso alla Bresso il suo forte “disagio” nel votare un listino con  Chieppa. Queste perplessità, ha detto il superiore di Chieppa, Oliviero  Diliberto, «sono frutto di un anticomunismo». Quando sente parlare  Chieppa perfino Chiamparino diventa anticomunista. Dal contagio  dell’anticomunismo sembrerebbe invece immune l’Udc, che pur di far  guadagnare il punticino portato da Chieppa alla Bresso chiede ai suoi  elettori di votare per Fidel Castro, i carri armati di Breznev e il  boicottaggio dei prodotti israeliani.</p>
<p>Sempre “tecnicamente”, beninteso. Hasta la victoria siempre!</p>
</div>
<div>
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	</item>
		<item>
		<title>E&#8217; ben chiaro che i principi non negoziabili sono (secondo il Papa) vita, famiglia e libertà di educazione: ecco perché i cattolici in Piemonte non si lasceranno ingannare</title>
		<link>http://select.wordpress.com/2010/02/21/e-ben-chiaro-che-i-principi-non-negoziabili-sono-secondo-il-papa-vita-famiglia-e-liberta-di-educazione-ecco-perche-i-cattolici-in-piemonte-non-si-lasceranno-ingannare/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 01:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Massimo Introvigne Se i gruppi e le marce pro-life negli Stati Uniti fanno tremare Obama, anche in Italia da diversi anni i movimenti per la vita e per la famiglia hanno deciso di dire la loro in politica. Il Family Day del 2007 fu l’inizio della fine per il governo Prodi. Non è un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=221&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Massimo Introvigne</em></p>
<p>Se i gruppi e le marce pro-life negli Stati Uniti fanno tremare Obama, anche in Italia da diversi anni i movimenti per la vita e per la famiglia hanno deciso di dire la loro in politica. Il Family Day del 2007 fu l’inizio della fine per il governo Prodi. Non è un mistero per nessuno che il Movimento per la Vita italiano è da molti anni vicino all’UDC. Il suo presidente, Carlo Casini – omonimo ma non parente di Pier Ferdinando –, è un parlamentare europeo eletto nelle file dell’UDC. Ora però il giocattolo si è rotto, a causa della strana alleanza in Piemonte fra l’UDC e Mercedes Bresso, la presidente della Regione che – fin dagli inizi della sua carriera politica a fianco di Emma Bonino – ha fatto del laicismo e della promozione di posizioni antitetiche a quelle cattoliche su vita e famiglia l’asse e il centro della sua militanza. In Piemonte i movimenti per la vita cattolici sono particolarmente forti, e non nuovi a iniziative di risonanza nazionale. Federvita Piemonte, la federazione dei Movimenti per la Vita e dei Centri di Aiuto alla Vita, comprende settanta associazioni diffuse su tutto il territorio piemontese, oltre a gestire case di accoglienza e asili nido: una fetta importante di un volontariato il cui peso si farà sentire alle elezioni.</p>
<p>All’indomani dell’annuncio ufficiale dell’alleanza fra Bresso e UDC la Federvita piemontese, con un gesto senza precedenti, ha pubblicato un durissimo comunicato che di fatto liquida i rapporti con il partito di Pier Ferdinando Casini e che non potrà non avere ripercussioni nazionali. Il documento di Federvita Piemonte afferma che “per tutto l’arco del mandato che va a concludersi, la presidente Bresso, con la sua giunta, ha connotato la sua azione con una costante e pervicace politica di opposizione alla vita e alla famiglia, violando le più elementari regole di rispetto, di aiuto e di tutela che stanno alla base della civile convivenza”. Parole che pesano come macigni, e che i settanta movimenti per la vita piemontesi illustrano con un puntiglioso elenco delle malefatte della presidente neo-alleata dell’UDC. Si comincia dalla “dichiarata e pronta disponibilità della presidente Bresso, nel corso della vicenda Englaro ad offrire un ospedale piemontese in cui poter far morire per fame e per sete una giovane donna disabile”. Si continua con “la sperimentazione, caldeggiata e difesa ad oltranza, della RU 486, che per la prima volta in Italia è stata promossa e usata nell’ospedale Sant’Anna di Torino”, accompagnata da un protocollo di applicazione della legge 194 sull’aborto che “sancisce un’aprioristica chiusura verso la partecipazione del volontariato pro-vita alla prevenzione all’aborto, promuove la diffusione della contraccezione di emergenza (aborto precoce) anche fra le minorenni, prevede l’estrema facilitazione del percorso abortivo in tutti i casi”.</p>
<p>Non è finita: perché oltre che contro la vita la Bresso e la sua amministrazione, incalza Federvita, sono anche contro la famiglia. I movimenti pro-life denunciano “i reiterati tentativi di cancellare quanto la precedente Amministrazione [di centro-destra], relativamente alle politiche per il diritto allo studio, aveva posto in atto per rendere effettiva la libertà di educazione”, a favore in particolare delle scuole cattoliche, e i tentativi di riconoscimento pubblico delle forme di convivenza omosessuali.</p>
<p>Per chi non avesse capito Federvita lo scrive nel suo comunicato perfino in grassetto: è “fortemente auspicabile un’alternativa alla rielezione di Mercedes Bresso alla guida della Regione Piemonte”. Un no ad altissima voce, dunque, alla scelta dell’UDC di sostenere la Bresso e la sua politica contro la vita e la famiglia che “viola le regole più elementari della convivenza civile”. E un appello al centro-destra perché s’impegni esplicitamente per i valori della vita e della famiglia, subito raccolto dal candidato leghista Roberto Cota il quale ricorda come – da capogruppo della Lega alla Camera – si è sempre trovato a fianco dei movimenti per la vita su tutte le battaglie che contano.</p>
<p>Gli ambienti pro life liquidano come irrilevanti i riferimenti dell’UDC a esponenti di centro-destra come Tondo in Friuli che sul fine vita hanno manifestato posizioni inaccettabili per i cattolici. La Bresso, si fa osservare, ben più di un Tondo è una bandiera nazionale dell’attacco alla vita e alla famiglia, e comunque adesso è di lei che si discute. Respinte al mittente anche le osservazioni dell’UDC piemontese secondo cui sarebbero “non negoziabili” per i cattolici anche i principi in materia di accoglienza agli immigrati che sarebbero violati dal centro-destra e dalla Lega. “Qualcuno – osservano sorridendo alla direzione di Federvita – deve aver letto male il Papa, per cui quella di principi non negoziabili è una nozione molto tecnica riferita a vita, famiglia e libertà di educazione”. E comunque il programma del centro-destra in materia d’immigrazione non piacerà forse a qualche monsignore ma è conforme al Catechismo della Chiesa Cattolica, il quale afferma che in vista del bene comune il diritto all’immigrazione può essere limitato.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Massimo Introvigne</em></p>
<p><em>Fonte: Cesnur, 4 febbraio 2010</em></p>
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		<title>La politica a misura di social network «Sono come la radio negli anni Sessanta»</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 00:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[Link all&#8217;articolo originale Steven Geer e Josh Ross, i «guru» della comunicazione di Obama e Hillary: il futuro adesso è nei servizi mobile ROMA — Per quanto emblematico, sarà pure un caso che l’iPad, il nuovo piccolo computer multifunzionale, sia stato presentato al pubblico dai suoi produttori, la settimana scorsa, alla vigilia del discorso di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=218&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_01/internet-politica-strategia-obama-youtube-ross-geer_cf4f4c72-0f28-11df-a497-00144f02aabe.shtml">Link all&#8217;articolo originale</a></p>
<p><em><strong>Steven Geer e Josh Ross, i «guru» della comunicazione di Obama e Hillary: il futuro adesso è nei servizi mobile</strong></em></p>
<p>ROMA — Per quanto emblematico, sarà pure un caso che l’iPad, il nuovo  piccolo computer multifunzionale, sia stato presentato al pubblico dai  suoi produttori, la settimana scorsa, alla vigilia del discorso di  Barack Obama sullo Stato dell’Unione. Ma caso non è che il presidente  degli Stati Uniti, quarantottenne, abbia deciso di ricorrere a YouTube  per rispondere ad alcune delle domande su quel suo intervento davanti al  Congresso che la Casa Bianca ha chiesto agli americani di porre (ieri  sera di domande ne erano state raccolte oltre 11mila, le risposte di  Obama si potranno vedere e ascoltare dalle 19.45 italiane su  YouTube o  sul <a rel="nofollow" href="http://www.whitehouse.gov/live" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">sito della Casa Bianca</span></a>.</p>
<p>Internet e ciò che ruota intorno alla rete sono diventati pane  quotidiano per la politica statunitense, e dato che anche negli Usa,  come da noi per le regionali, il 2010 è un anno elettorale (in novembre  si rinnovano Camera dei rappresentanti, un terzo del Senato e 36  governatori), può essere utile aver presente quali criteri di azione  hanno seguito due tecnici diventati quasi dei veterani delle battaglie  politiche sul web. Steven Geer, 35 anni, base a Washington, è stato per  Obama il coordinatore della raccolta di fondi on-line, oltre 500 milioni  di dollari. Josh Ross, 37, che abita a Palo Alto, ha diretto la  strategia internautica del candidato democratico John Kerry nelle  presidenziali del 2004 e ha lavorato per Hillary Clinton nelle primarie  di due anni fa. Per questa intervista a due voci, il <em>Corriere </em>li  ha incontrati a Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore americano  David Thorne.</p>
<p><strong>Da uno a dieci, quanto ha contato Internet nella vittoria di Obama  nelle elezioni per la Casa Bianca?</strong><br />
Geer: «L’elemento importante  per la vittoria è stato Obama. L’uso di Internet, da solo, non è stato  nulla rispetto a Obama. Strategia politica, tv, volontari sono fattori  che devono marciare insieme. E sono inseparabili per il successo di un  candidato».<br />
Ross: «E’ così. C’è un grosso mito su Internet e la  campagna elettorale. Ma l’audience che si raggiunge in rete è per lo più  quella dei sostenitori. La novità è che il web ha permesso un dialogo  diretto con questi, e Obama è stato bravo nel dialogare».</p>
<p><strong>Però quando il candidato repubblicano John McCain ha confessato di  avere poca confidenza con le e-mail questo ha evidenziato un gap  generazionale tra il reduce del Vietnam, pur dotato di un suo fascino, e  l’elettorato giovane.</strong><br />
Geer: «Sì. Tuttavia hanno contato anche  altri fattori. La competizione delle primarie ha migliorato molto la  qualità del nostro lavoro. Con votazioni in ogni Stato, ci hanno  costretto a un esame a settimana».</p>
<p><strong>Lei, Geer, per le primarie quale compito aveva?</strong><br />
Geer: «Ho  cominciato a lavorare per Obama nel marzo 2007. Avevo due ruoli:  coordinavo i messaggi via e-mail e la raccolta di fondi on-line».</p>
<p><strong>E lei, Ross, che ha rifatto il sito e la strategia internautica di  Hillary Clinton, quale aspetto metterebbe in evidenza di quella stagione  di esami?</strong><br />
Ross: «Prima che fosse infilata nell’urna la prima  scheda delle primarie abbiamo lavorato un anno, poi ci sono stati sei  mesi di votazioni. Altri quattro mesi, dopo, per la campagna delle di  presidenziali. Un percorso di due anni».<br />
Geer: «Aggiungerei: è stata  una maratona, non una corsa in velocità. Stati che sembravano poco  importanti si sono rivelati decisivi. Se non ci fosse stata la  competizione con Hillary Clinton, che ha permesso di attrarre  l’attenzione del Paese per sei mesi, non è detto che Obama avrebbe vinto  su John McCain».</p>
<p><strong>A quali criteri vi attenevate nel preparare le e-mail per convincere  gli elettori a votare il vostro candidato?</strong><br />
Geer: «Su Internet  l’autenticità è molto importante. Devi essere chi davvero sei, e devi  spiegare perché cerchi di essere eletto».</p>
<p><strong>Che cosa comporta?</strong><br />
Geer: «Se occorre scrivere un articolo per  un giornale o preparare un discorso in tv, nelle campagne elettorali  esiste una struttura formale per farlo. On-line, via e-mail o con i  video, a dare benefici è l’informalità, l’essere molto casual e molto  umani».<br />
Ross: «Nello scrivere e-mail, un candidato non è una persona  che ha davanti tante persone intente ad ascoltarlo. Deve rivolgersi  alla gente in una maniera che risulti familiare, come risultano loro  quando usano quel mezzo per rivolgersi con la posta elettronica a  un’altra persona. Nessuno di noi ama ricevere e-mail scritte tutte allo  stesso modo, neppure da parte di amici. Bisogna avere la maestria di  scrivere le lettere in maniera personale».</p>
<p><strong>C’è chi ci è riuscito meglio e chi peggio.</strong><br />
Geer: «Obama su Mc  Cain ha avuto due vantaggi: aver affrontato la competizione con Hillary  Clinton ed essere autentico sulla rete».</p>
<p><strong>In Italia, e non solo, tanti dirigenti politici si compiacciono di  aver aperto un proprio sito e si sentono appagati dicendosi: “Sono su  Internet”. Qual è il principale errore per la comunicazione in rete? Che  cosa secondo voi non va fatto?</strong><br />
Geer: «L’errore principale è  credere che per parlare con i potenziali elettori sia sufficiente essere  sul web. Occorre investire personale e talenti per costruire una buona  presentazione di sé, come lo si fa per organizzare un comizio o  confezionare un messaggio per la tv. Nel novembre 2008, a lavorare per  Obama sui new media erano 185 persone. Parlo delle persone pagate. Poi  c’erano centinaia di volontari».<br />
Ross: «Uno dei principali errori è  non assegnare al web la stessa attenzione che si impiega nel preparare  un comizio o un messaggio in tv oppure a parlare con un giornalista.  Negli Usa la gente che naviga su Internet è molto più di quella che  guarda la Tv. Sono in molti di più a vedere un filmato su YouTube  rispetto a quanti guardano un servizio sulla Cnn».</p>
<p><strong>Qualcuno, forse frettolosamente, sospetta che Internet possa uccidere  i giornali. Voi ritenete che possa uccidere anche la televisione? </strong><br />
Geer:  «Non è vero che Internet uccide i giornali americani. Per il loro  declino ci sono molte altre ragioni».<br />
Ross: «Bisogna vedere come  Internet e tv convergono, più che uccidersi. Un discorso importante che  Obama fece sulla questione razziale venne pronunciato in uno studio tv,  poi andò sulla rete e fu trasmesso e ritrasmesso su YouTube. Lei dove  metterebbe la linea di confine tra tv e rete?».</p>
<p><strong>Dica lei.</strong><br />
«E’ una linea sempre più indistinta. Se diamo uno  sguardo ad ampio spettro, notiamo che il consumo di informazione sta  cambiando, ma non diminuendo».<br />
Geer: «Il <em>New York Times</em> è  letto da molte più persone oggi che non dieci anni fa».</p>
<p><strong>Con il sito Internet.</strong><br />
Ross: «La gente ascolta più musica,  anche se non ne compra più di prima. Per certi versi è un bene, per  altri un male. La gente consuma piccoli morsi di informazione. Certo,  questo non sempre è un bene».</p>
<p><strong>Durante le primarie voi due lavoravate per squadre allora rivali,  Clinton e Obama. Vi conoscevate?</strong><br />
Ross: «No. Ognuno dei due però  sapeva chi era l’altro».<br />
Geer: «Già».</p>
<p><strong>In quei due anni di campagne elettorali siete cambiati?</strong><br />
Geer:  «Ho imparato più in quei due anni che nel resto della mia vita».<br />
Ross:  «Quando lavoravo per Kerry, non esistevano Facebook, YouTube e Twitter.  E nel 2008, in fondo, Twitter e Facebook non hanno contato troppo. Però  conteranno nelle presidenziali del 2012. E’ questa l’area che attira il  nostro interesse e che sta cambiando il rapporto tra la gente, la rete e  la sue principali fonti di informazione».</p>
<p><strong>Come lo sta cambiando? </strong><br />
Ross: «Nel corso degli anni i messaggi  in tv saranno pure cambiati, tuttavia l’essenza è rimasta la stessa  delle origini. Internet si è trasformata di più, è fondamentalmente  diversa rispetto al 2004. Noi ci aspettiamo che questo cambiamento  prosegua».</p>
<p><strong>Second life e MySpace erano stati decritti come fenomeni travolgenti,  come canali di comunicazione destinati ad attrarre sempre più persone.  Adesso sono stati messi in ombra da Facebook. A vostro giudizio, Twitter  sopravviverà?</strong><br />
Geer: «Twitter negli Usa ha un successo enorme, e  non si tornerà indietro. Second life non ne ha mai avuto moto. MySpace  ebbe buoni risultati per un periodo, che però durò poco».<br />
Ross: «Non  significa che nel futuro qualcosa come Second life non possa  rinascere».</p>
<p><strong>C’è chi ha parlato di una possibile morte delle e-mail, superate  dagli sms sui telefonini, da Twitter e, in generale, dai dialoghi  attraverso le social community.</strong><br />
Geer: «E perché? La gente che  spende tempo sulla rete lo fa soprattutto per le e-mail».<br />
Ross:  «Negli Usa la gente è tenuta a impiegare la posta elettronica per  lavoro, poi la usa anche per motivi privati. Ci vorrà tempo prima che  venga rimpiazzata da altro».</p>
<p><strong>Che problema pone Twitter a chi si occupa di comunicazione politica?</strong><br />
Ross:  «Più gente lo usa, più i messaggi rimangono davanti a te per un arco  breve di tempo, dopodiché decadono. Prima, se uno mi mandava qualcosa su  Twitter, dopo due ore lo trovavo. Adesso non più. Il problema non è  soltanto dire una cosa in 140 caratteri. E’ anche la tempistica».<br />
Geer:  «E-mail, Twitter e Facebook non se ne andranno via presto».</p>
<p><strong>Se doveste immaginare nuovi canali di propaganda, per il vostro  lavoro, a che cosa pensereste?</strong><br />
Ross: «Negli Usa non abbiamo  ancora sfruttato molto bene gli strumenti portatili, ma sono molto  diffusi».<br />
<strong>Geer:</strong> «Adesso, nella raccolta di fondi per Haiti le  donazioni via sms da cellulare stanno incontrando un successo enorme.  Teniamolo presente».</p>
<p><strong>Una volta tanto l’Italia è più avanti degli Stati Uniti, da noi le  collette attraverso i “messaggini” non sono una novità.</strong><br />
Geer:  «Da noi lo sono, ma adesso, con costi bassi, avranno un ruolo anche in  altre raccolte di fondi». Ross: «L’sms per le sottoscrizioni ha un  grande vantaggio. Quando chiediamo una donazione via e-mail, bisogna  compilare un modulo. Con il sms invece si raggiunge il destinatario nel  momento voluto, dovunque sia».<br />
Geer: «Pensi se un cittadino sta  guardando Obama, dalla tv di un bar, mentre il presidente pronuncia un  discorso. Se gli si chiede una donazione, per farla non quel cittadino  deve aspettare di tornare a casa e ricordarsene. Basta che mandi un  sms».</p>
<p><strong>Voi avete lavorato per i democratici. Non temete che i repubblicani  facciano tesoro di quanto avete realizzato, insomma che ormai la  campagna per le presidenziali sia già superata?</strong><br />
Geer: «Abbiamo  già visto nelle elezioni per il senatore del Massachussetts che Scott  Brown, il vincitore, ha raccolto molti fondi on-line».<br />
Ross: «Ma la  sua vittoria è stato un riflesso del fatto che aveva un sostegno ampio  nell’elettorato. In più, la gente non si appassiona per chi è al potere,  ma per chi può cambiare».</p>
<p><strong>Dunque lo stare all’opposizione è un vantaggio per i repubblicani?</strong><br />
Ross:  «Non sono al potere».<br />
Geer: «Ci sono alcune specificità dei mezzi.  Negli Usa ci sono molte radio repubblicane e tanti commentatori  conservatori in tv. Catturano l’attenzione di chi prova rabbia, e questo  riesce di più sulla radio, un mezzo sul quale i democratici non hanno  mai avuto grande successo. A causa della sua natura orizzontale,  democratica, appunto, senza maiuscola, la rete funziona meglio per i  democratici».</p>
<p><strong>Quale consiglio dareste a un giovane che desidera fare il vostro  lavoro?</strong><br />
Ross: «Studia le lezioni del passato, considerando che la  tecnologia cambia spesso e che il tuo vantaggio consiste nel non avere  pregiudizi».</p>
<p><strong>In altri termini, impara a fare surf sulle onde dei cambiamenti?</strong><br />
Ross:  «Negli anni ’60 la televisione era dominata da giovani che avevano  combattuto contro la generazione più anziana. Noi abbiamo combattuto le  stesse battaglie dei pionieri della tv. Se non innovi, muori».<br />
Geer:  “A un giovane direi: impara più che puoi su come la gente acquisisce  informazioni sulla rete e su come funziona la politica. Poi, collega le  due cose».</p>
<p><strong>I vostri maestri, quindi, sono gli artefici dei programmi televisivi  degli anni ’60?</strong><br />
Geer: «Non solo. Thorne, durante la campagna  elettorale di Kerry, ha giocato un ruolo molto importante nello sviluppo  dell’invio di messaggi via Internet. Non era scontato per tutti che  fosse necessario utilizzarli».<br />
Ross: «Molti non sanno quello che si  deve a Thorne. Non sempre si percepisce quanto conta chi ha una visione e  si assume dei rischi».<br />
Geer: «Se Thorne non avesse fatto ciò che ha  fatto per le campagne via web, io non avrei intrapreso questa  carriera».</p>
<p><strong>Geer, Ross, vi trovate bene in Italia? </strong><br />
Geer: «Sì». Ross:  «Certo».</p>
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</div>
<p><strong>Da noi è sempre campagna elettorale e il consulente americano è un  desiderio perenne dei politici italiani. Mi sa tanto che finirà così:  qualcuno vi ingaggerà per una campagna elettorale. </strong><br />
Il commento  di Geer e Ross, avversari diventati alleati, consiste in divertite  risate. Non respingono l’idea. In politica mai dire mai.</p>
<p><!-- google_ad_section_end --><br />
Copyright © CORRIEREDELLASERA.it</p>
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	</item>
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		<title>Accoltella 7 vigili del fuoco a Capannelle «Attenti, che sgozzo tutti»</title>
		<link>http://select.wordpress.com/2010/01/23/accoltella-7-vigili-del-fuoco-a-capannelle-%c2%abattenti-che-sgozzo-tutti%c2%bb/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 00:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critical persons]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tragedies]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[raptus]]></category>

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		<description><![CDATA[Raptus di follia di un ingegnere nella scuola dei pompieri: 4 feriti gravi, tra cui una donna ROMA &#8211; Raptus di follia per un ingegnere dei vigili del fuoco nella scuola di formazione dei pompieri a Capannelle, periferia di Roma. Poco dopo le 10,30 di giovedì, l&#8217;uomo, Gabriele Mancini, 41 anni, ha accoltellato 7 colleghi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=216&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Raptus di follia di un ingegnere nella scuola dei pompieri: 4 feriti gravi, tra cui una donna</strong></em></p>
<p>ROMA &#8211; Raptus di follia per un ingegnere dei vigili del fuoco nella scuola di formazione dei pompieri a Capannelle, periferia di Roma. Poco dopo le 10,30 di giovedì, l&#8217;uomo, Gabriele Mancini, 41 anni, ha accoltellato 7 colleghi ferendone in modo grave 3 e poi nella fuga ne ha investiti altri 3. Quattro persone sono finite in codice rosso in ospedale, dieci in tutto i feriti. E&#8217; stato poi bloccato dai carabinieri e portato nella caserma Appia in via dei calici. Qualche ora dopo, Mancini è stato portato nel reparto detentivo dell&#8217;ospedale Pertini, lo stesso dove fu portato e morì Stefano Cucchi. Uscendo dalla caserma ha urlato: «Carabinieri, aiuto. Berlusconi ha bloccato tutto».</p>
<p>LA RICOSTRUZIONE &#8211; Mancini, autore di quello che i colleghi definiscono «un improvviso e inspiegabile raptus di follia», è ingegnere dei vigili del fuoco di 41 anni, addetto alla formazione. Lavora in un ufficio al primo piano del complesso centrale all&#8217;interno delle scuole antincendio delle Capannelle. Secondo i primi accertamenti, l&#8217;uomo era seduto alla sua scrivania nel suo ufficio quando, all&#8217;improvviso, si è alzato, ha tirato fuori un coltello multiuso a serramanico con una lama da 10 centimetri e si è gettato contro il collega nel suo ufficio accoltellandolo in maniera grave, «senza aver discusso né litigato con nessuno», hanno raccontato i primi testimoni. Poi, la furia sarebbe continuata anche fuori dalla stanza. In corridoio, tra urla e grida, l&#8217;ingegnere avrebbe aggredito altri colleghi ferendone in tutto 6. Poi la fuga all&#8217;esterno del palazzo. Mancini è uscito nel piazzale della caserma, ha preso la sua auto parcheggiata sotto l&#8217;edificio, una Ford grigia, e ha cominciato a girare per i viali della cittadella. Inseguito da colleghi vigili del fuoco ne ha investiti 4 , uno di loro è stato travolto e per il fortissimo impatto è finito in codice rosso in ospedale. Nel frattempo, era stato dato l&#8217;allarme e sono arrivati i carabinieri che sono riusciti a bloccare l&#8217;uomo e a portarlo via. Sul posto sono intervenuti 5 ambulanze e due elicotteri del 118 che hanno portato via i feriti gravi.</p>
<p>LA TESTIMONIANZA- «L&#8217;ho sentito gridare», racconta un&#8217;impiegata che era al secondo piano della palazzina dove sono ospitati sia gli uffici amministrativi che il comando. «Urlava: &#8220;Attenti che salgo al piano di sopra e sgozzo tutti&#8221; », continua la donna. I feriti meno gravi sono stati medicati sul posto e la caserma è stata isolata dalle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>LA PRIMA VERSIONE &#8211; Diverso il racconto fatto dall&#8217;uomo appena è stato bloccato dai carabinieri. Secondo le prime voci raccolte, la rabbia dell&#8217;ingegnere sarebbe esplosa per la mancata riscossione di un credito per un lavoro fatto all&#8217;interno della caserma. Gabriele Mancini doveva parlarne con un responsabile. Il raptus sarebbe scattato quando gli è stato negato l&#8217;incontro. In quel momento è saltato fuori il coltello.</p>
<p>TENTATO OMICIDIO &#8211; L&#8217;indagine è affidata al pubblico ministero Patrizia Ciccarese. Il magistrato ha ipotizzato il reato di tentativo di omicidio plurimo. Attualmente l&#8217;ingegnere è sotto sorveglianza in una caserma dei carabinieri e il magistrato prima di procedere ad ulteriore attività istruttoria attende una relazione di quanto accaduto questa mattina.</p>
<p>IL CROLLO DEL 1992 &#8211; La scuola dei vigili del fuoco di Capannelle era già tristemente nota per un episodio di 18 anni fa. Nel 1992 crollò una palazzina dove erano in corso lavori di ristrutturazione &#8211; un edificio che fino a poche settimane prima aveva ospitato gli allievi pompieri di leva &#8211; fortunatamente evacuato. Nel crollo morirono tre operai.</p>
<p>Rinaldo Frignani (fonte: <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_gennaio_21/accoltella-sei-persone-comando-vigili-fuoco-1602323122608.shtml">CorrieredellaSera.it</a>)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/select.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/select.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/select.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/select.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/select.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/select.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/select.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/select.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/select.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/select.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/select.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/select.wordpress.com/216/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/select.wordpress.com/216/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/select.wordpress.com/216/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=216&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Francia, padre sgozza le tre figlie poi dà fuoco alla casa e si toglie la vita</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 19:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tragedies]]></category>
		<category><![CDATA[murder]]></category>
		<category><![CDATA[separazione]]></category>
		<category><![CDATA[t]]></category>

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		<description><![CDATA[I corpi carbonizzati trovati dopo l&#8217;incendio. L&#8217;uomo era uscito di prigione a novembre MILANO &#8211; Terribile dramma famigliare in Francia. Un uomo di 48 anni ha sgozzato le sue tre figlie di cinque, 11 e 13 anni, prima di dare fuoco alla sua casa e di suicidarsi. La tragedia è avvenuta nella località di Haguenau, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=214&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em>I corpi carbonizzati trovati dopo l&#8217;incendio. L&#8217;uomo era uscito di prigione a novembre</em></h3>
<p><strong>MILANO</strong> &#8211; Terribile dramma famigliare in Francia. Un uomo di 48 anni ha sgozzato le sue tre figlie di cinque, 11 e 13 anni, prima di dare fuoco alla sua casa e di suicidarsi. La tragedia è avvenuta nella località di Haguenau, nel nord dell&#8217;Alsazia: chiamati per un incendio, i vigili del fuoco hanno dapprima rinvenuto i corpi martoriati e carbonizzati di Sabrina, Narjiss e Nivine, poi quello del padre, che era separato dalla moglie. In stato di shock la donna, con la quale vivevano le bambine.</p>
<p><strong>PRIGIONE</strong> &#8211; L&#8217;uomo, secondo quanto riferito dalle autorità locali, era stato rilasciato di prigione nel novembre scorso, dopo tre mesi di carcere per violenza e minacce nei confronti dell&#8217;ex moglie. Per l&#8217;identificazione del suo corpo servirà l&#8217;esame del Dna, ma le autorità hanno «motivo di ritenere che si tratti del padre». «Le tre bambine sono state uccise all&#8217;arma bianca e hanno dei segni all&#8217;altezza del collo», ha poi aggiunto il viceprocuratore Claude Palpacuer.</p>
<p>(fonte: <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_02/francia_bambine_strangolate_incendio_478869ce-f7b1-11de-8d00-00144f02aabe.shtml">Corriere.it</a>)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/select.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/select.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/select.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/select.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/select.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/select.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/select.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/select.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/select.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/select.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/select.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/select.wordpress.com/214/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/select.wordpress.com/214/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/select.wordpress.com/214/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=214&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Maschi più reattivi al pericolo</title>
		<link>http://select.wordpress.com/2009/11/30/maschi-piu-reattivi-al-pericolo/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 22:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli uomini reagiscono in modo più automatico. Ma al pianto di un neonato sono molto meno «pronti» MILANO - Donne e uomini reagiscono diversamente di fronte a situazioni di pericolo. Il motivo è «scritto» nel loro cervello. A spiegarlo è uno studio condotto che ha valutato l’attività cerebrale di una quarantina di volontari utilizzando la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=211&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Gli uomini reagiscono in modo più automatico. Ma al pianto di un neonato sono molto meno «pronti»</strong></em></p>
<p><strong>MILANO -</strong> Donne e uomini reagiscono diversamente di fronte a situazioni di pericolo. Il motivo è «scritto» nel loro cervello. A spiegarlo è uno studio condotto che ha valutato l’attività cerebrale di una quarantina di volontari utilizzando la risonanza magnetica funzionale. In particolare, di fronte a situazioni di pericolo, gli uomini presterebbero più attenzione agli aspetti sensoriali e tenderebbero a elaborarli sotto forma di azione conseguente; mentre le donne si concentrerebbero di più sulle sensazioni suscitate.</p>
<p><strong>DIVERSE AREE DEL CERVELLO -</strong> La ricerca è stata condotta da Andrzej Urbanik, dell&#8217;università di Cracovia, presentata alla Società Radiologica del Nord America e ripresa da <a rel="nofollow" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/health/8380429.stm" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">BBC</span></a>. I volontari reclutati per lo studio (21 uomini e 19 donne) sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale – una tecnica di imaging biomedico che permette di vedere quali aree cerebrali si attivano eseguendo una determinata attività &#8211; mentre venivano loro mostrate immagini negative. Le donne mostravano una più intensa attività nel talamo sinistro, un’area che trasmette le informazioni sensoriali ai centri di piacere e di dolore del cervello. D’altro canto, gli uomini avevano un’attività più intensa nell’area della corteccia detta insula sinistra, che gioca un ruolo chiave nel controllo delle funzioni involontarie, come la respirazione e la digestione. Ciò significa, in estrema sintesi, che un’attività in questa area prepara il corpo o a scappare da un pericolo o a prenderlo di petto, la cosiddetta risposta ormonale «fight-or-flight» («combatti o scappa»). Per dirla con le parole di Urbanik: «Di fronte a situazioni pericolose gli uomini sono quindi più reattivi delle donne».</p>
<div id="rectangle right"><!-- OAS AD '180x150'begin --> //  <!-- OAS AD '180x150' end --></div>
<p><strong>SORDI AI NEONATI –</strong> E forse potrebbe essere questa la ragione per la quale gli uomini tendono a essere svegliati più facilmente dagli antifurto di un auto, dall’ululato del vento e dall’attacco ronzante di una zanzara piuttosto che dal pianto a squarciagola di un neonato. Infatti, secondo un’altra <a rel="nofollow" href="http://www.dailymail.co.uk/health/article-1231896/When-Daddy-goes-deaf-How-men-really-DONT-hear-babies-crying-asleep.html" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">ricerca</span></a> condotta dall’istituto inglese MindLab, durante il sonno i maschi sarebbero realmente impermeabili alle urla di un infante (e non farebbero cioè finta di non sentirlo come hanno da sempre sospettato le mogli). Il pianto di un neonato – il suono più efficace per svegliare una donna – non entra neppure nella top ten dei rumori che disturbano il sonno degli uomini. Ma, in questi casi, vale anche il detto popolare: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.</p>
<p><!-- google_ad_section_end -->Carola Frediani<br />
<strong>30 novembre 2009</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_novembre_30/uomini-reazioni-pericolo-pianto_5d260078-ddb9-11de-a61b-00144f02aabc.shtml">Corriere.it</a><strong><br />
</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/select.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/select.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/select.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/select.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/select.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/select.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/select.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/select.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/select.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/select.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/select.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/select.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/select.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/select.wordpress.com/211/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=211&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Luciano</media:title>
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		<item>
		<title>Un’informazione libera e corretta. Il doppio attacco al Corriere</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 21:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[corriere]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Editoriale di Ferruccio De Bortoli UN’INFORMAZIONE LIBERA E CORRETTA Non potevamo ricevere miglior attestato dell’indipendenza del Corriere. Nel giro di due giorni siamo stati attaccati sia da destra sia da sinistra. Al Cavaliere non sono andate giù le inchieste di Bari, svelate per primo dal Corriere, né forse alcune posizioni che abbiamo ospitato sul lodo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=207&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong>Editoriale di Ferruccio De Bortoli</strong></strong></p>
<p><strong><strong>UN’INFORMAZIONE LIBERA E CORRETTA<br />
</strong></strong></p>
<p>Non potevamo ricevere miglior attestato dell’indipendenza del Corriere. Nel giro di due giorni siamo stati attaccati sia da destra sia da sinistra. Al Cavaliere non sono andate giù le inchieste di Bari, svelate per primo dal Corriere, né forse alcune posizioni che abbiamo ospitato sul lodo Alfano, sullo scudo fiscale o la difesa delle regole costituzionali. Marco Travaglio ed Eugenio Scalfari, che ieri hanno scritto sui rispettivi giornali, Il Fatto e la Repubblica, (a loro rispondo a pagina 12) ci rimproverano sostanzialmente di non far parte dell’esercito mediatico che Berlusconi lo vorrebbe mandare a casa senza chiedere agli italiani se sono d’accordo.<br />
Un giornale non è un partito. L’informazione è corretta se fornisce al lettore tutti gli elementi necessari per formarsi, in piena libertà e senza condizionamenti, un’opinione. Non lo è quando amplifica o sottostima una notizia chiedendosi prima se giova o no alla propria parte o al proprio padrone. Ed è quello che sta accadendo oggi: i fatti non sono più separati dalle opinioni. Sono al servizio delle opinioni. I lettori rischiano di essere inconsapevolmente arruolati in due trincee, dalle quali si danno vita a campagne stampa e raccolte di firme. Tutti liberi di farlo, naturalmente. A volte con qualche ottima ragione. Ma senza trattare poi coloro che non vi aderiscono come alleati di fatto del nemico o pavidi spettatori. Gli avvenimenti sono spesso manipolati, piegati alla bisogna. Trionfa la logica dell’attacco personale, della delegittimazione morale. C’è il regime in Italia, come scrivono alcuni giornali stranieri? No, e la pronuncia della Consulta lo dimostra. La libertà di stampa è in pericolo? Le querele sono gravi e da condannare, specie se vengono dal potere a scopo intimidatorio, ma il pluralismo c’è, nonostante tutto. Il premier deve rispondere alle domande? A tutte, anche alle più reiterate e innocue. Purtroppo, però, le regole di base di questa professione sono saltate. Chi non si mette un elmetto e si schiera è un traditore o un venduto, non un professionista al servizio del proprio pubblico.<br />
Una buona e corretta informazione, scriveva Luigi Einaudi, che collaborò a queste colonne, fornisce al cittadino gli ingredienti, non avariati, per deliberare, per essere più responsabile e libero. E non un tifoso ancora più assetato del sangue dell’avversario. Noi restiamo fedeli a questo spirito, nel rispetto dei valori costituzionali e nel tracciato storico di una tradizione liberale e democratica. Al Corriere, che ha le sue idee, si rispettano quelle degli altri. Altrove no. Una tregua è oggi necessaria. Berlusconi ha commesso (anche ieri) i suoi errori. Mostri più rispetto per le istituzioni e per la stampa, anche estera. Gli altri, per la volontà della maggioranza degli elettori. I giornali facciano il proprio dovere, fino in fondo. Il clima conflittuale creato nel Paese ha qualcosa di inquietante e dovrebbe indurre tutti a fermarsi un attimo, a chiedersi se per abbattere l’avversario sia davvero necessario bruciare l’intero edificio civile, istituzioni comprese, mostrando al mondo uno spettacolo ingiusto e amaro. L’Italia vera, per fortuna, è diversa.</p>
<p><strong><strong>UNA RISPOSTA A SCALFARI E A TRAVAGLIO </strong></strong></p>
<p>Marco Travaglio su Il Fatto di ieri, quotidiano al quale formulo i miei auguri, mi accusa sostanzialmente di non avere sufficiente schiena dritta nei confronti del premier. Non condivido in nulla il modo di fare giornalismo di Travaglio, ma ne difendo la libertà d&#8217;espressione. Quando ero amministratore delegato della Rcs Libri, alcuni azionisti di questo gruppo (che a volte assomigliano al consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu, tanto sono diversi fra loro) mi chiesero di non pubblicare più i suoi libri presso la Bur Rizzoli. Io mi opposi fermamente. E non per un calcolo economico.</p>
<p>Travaglio ci rimprovera di aver nascosto la notizia di Patrizia D&#8217;Addario e poi diventata famosa in tutto il mondo. Non è così. Intanto è stato uno scoop del Corriere . Certo, l&#8217;abbiamo pubblicata con la dovuta cautela e tutti punti interrogativi di una vicenda ancora oggi poco chiara. Altri due giornali, che l&#8217;hanno avuta prima di noi, non l&#8217;hanno pubblicata. E non l&#8217;abbiamo trasformata poi in un&#8217;eroina del femminismo.</p>
<p>Travaglio si lamenta dello spazio eccessivo dato a Marina Berlusconi e a Tarak Ben Ammar, che fanno parte del consiglio di Mediobanca, uno dei nostri azionisti.<br />
Ringrazio Travaglio per avermi formulato questa critica perché mi dà l&#8217;opportunità di parlare del mio rapporto con l&#8217;azionariato.?Il Corriere ha tra i principali soci la Fiat eppure ciò non ha impedito al giornale di esprimersi contro la concessione di altri incentivi al gruppo torinese. Hanno ragione le piccole aziende e i professionisti a dolersene: i loro dipendenti non sono diversi dagli operai e dagli impiegati del gruppo torinese, specie nel momento in cui la famiglia Agnelli si candida ad acquistare, a debito, la Fideuram da Intesa Sanpaolo.</p>
<p>Anche questa grande banca fa parte dei nostri azionisti. Ne abbiamo svelato il profondo contrasto che divide l&#8217;anima piemontese da quella lombarda. E nello scandalo del credito col contagocce, siamo convinti che le piccole banche si stiano comportando meglio delle grandi. E l&#8217;Alitalia che è stata salvata da una cordata con dentro molti degli altri nostri azionisti? Un errore, l&#8217;ho sempre pensato e scritto.</p>
<p>Devo andare avanti? E veniamo all&#8217;editoriale di Eugenio Scalfari sulla Repubblica che ho trovato ingiusto e insultante. Mi dispiace molto. Scalfari ha letto la mia risposta di venerdì alle accuse del premier, manipolando le mie parole a suo uso e consumo. Lo considero profondamente scorretto. Il paradosso di tutta questa vicenda è che Repubblica ha fatto la sua campagna contro il premier con le notizie pubblicate&#8230; dal Corriere .</p>
<p>Scalfari tenta di delegittimarmi moralmente perché non abbiamo seguito il suo giornale, querelato dal premier, e non siamo scesi in piazza sotto le bandiere di un partito o di un sindacato. Sulle querele ho già detto quello che penso. Ed Ernesto Galli della Loggia ha preso posizione sul Corriere sul fatto che le querele a Repubblica e all&#8217; Unità fossero sbagliate e gravi.</p>
<p>Ma dov&#8217;erano lui e il suo giornale quando gli avvocati di Berlusconi, Ghedini e Pecorella (da me chiamati avvocaticchi per le leggi ad personam e per questo condannato) mi citarono in giudizio? E dov&#8217;erano lui e il suo giornale quando D&#8217;Alema, allora al potere, se la prese con noi fino a proporre la mia cacciata dall&#8217;Ordine dei giornalisti? Li ho forse accusati, in quelle occasioni, di essersi accucciati al potere di turno? No, rispettai il loro ruolo, anche se di spettatori. Interessati. Devo andare avanti?</p>
<p>p.s. Ringrazio infine i colleghi di Repubblica che mi hanno espresso solidarietà dopo aver letto le dichiarazioni di Berlusconi alle quali il loro giornale non ha dedicato nemmeno una riga.</p>
<p>(c) <a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_ottobre_12/debortoli_8ea2c154-b6ef-11de-b239-00144f02aabc.shtml">Corriere della Sera</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/select.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/select.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/select.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/select.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/select.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/select.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/select.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/select.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/select.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/select.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/select.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/select.wordpress.com/207/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/select.wordpress.com/207/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/select.wordpress.com/207/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=select.wordpress.com&amp;blog=1655807&amp;post=207&amp;subd=select&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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