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Firenze: falsa la tonaca di San Francesco

In Rassegna Stampa, Religion on settembre 6, 2007 at 12:03 pm

La prova con il «carbonio 14» dice che è di epoca successiva alla vita del santo. Compatibile invece il periodo di quella di Cortona

  La tonaca attribuita a San Francesco nella Basilica di Santa Croce. I punti indicati due dei campioni di tessuto prelevati per il test con il carbonio 14 (Ansa)

La tonaca attribuita a San Francesco nella Basilica di Santa Croce. I punti indicati due dei campioni di tessuto prelevati per il test con il carbonio 14 (Ansa)

FIRENZE – La tonaca attribuita a San Francesco conservata nella omonima Chiesa di Cortona (Arezzo) è compatibile con la vita del Santo. Quella custodita nella basilica di Santa Croce a Firenze, al contrario, è successiva alla sua morte. Lo hanno stabilito le misure con il carbonio 14, che permette una datazione accurata dei reperti archeologici. Nel caso della tonaca di Santa Croce, le analisi hanno individuato, come intervallo a cui è possibile farla risalire, un periodo compreso tra la fine del 1200 e quella del 1300. La ricerca dimostra quindi che il tessuto è posteriore di almeno 80 anni alla morte di San Francesco e, dunque, che non poteva appartenergli. Al contrario, la datazione di tutti i frammenti prelevati dal saio della chiesa di Cortona è compatibile con gli anni di San Francesco (il risultato fornisce un intervallo 1155-1225).

LA PROVA SPERIMENTALE – Queste e altre scoperte sono state possibili grazie alle analisi sulle reliquie condotte a Firenze con l’acceleratore di particelle Tandem del Laboratorio di tecniche nucleari per i beni culturali (Labec) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Lo studio è stato presentato a Firenze nel corso della Conferenza internazionale sulle applicazioni degli acceleratori di particelle, Ecaart (European Conference on Accelerators in Applied Research and Technology), e sarà pubblicato nel volume «L’ereditá del Padre: le reliquie di San Francesco a Cortona» (che uscirá a settimane dalle Edizioni Messaggero di San Antonio) in cui sono riportati tutti i risultati di una ricerca interdisciplinare, a carattere sia umanistico che scientifico, promossa dalla Provincia Toscana dei Frati Francescani Minori Conventuali.

ALTRE RELIQUIE COMPATIBILI – La tonaca di Cortona fa parte di un insieme di tre reliquie francescane comprendente anche un cuscino finemente ricamato e un evangeliario, che si considerano portate a Cortona da Frate Elia, primo successore di Francesco alla guida dell’ordine. I ricercatori del Labec hanno analizzato anche la composizione del prezioso filato metallico del ricamo della fodera al cui interno è contenuto il cuscino posto sotto il capo del santo alla sua morte e hanno datato, col metodo del carbonio 14, il tessuto del cuscino interno. Inoltre, l’evangeliario, libro liturgico contenente i passi del Vangelo, è stato oggetto di approfondite indagini codicologiche e paleografiche da parte di ricercatori dell’Universitá di Siena. Sulla base delle evidenze sia scientifiche che umanistiche, anche cuscino e evangeliario sono risultati compatibili con il periodo di vita di Francesco.

QUATTRO TONACHE – In Italia sono quattro le tonache attribuite a San Francesco. Oltre a quelle di Cortona e Santa Croce ci sono quelle di conservate nella basilica di San Francesco ad Assisi e nel santuario della Verna

 

 

 

(Corriere.it)

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