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La Bibbia è per tutti

In Rassegna Stampa, Religion on luglio 22, 2008 at 11:38 pm

Quanti studiosi avranno visto, in oltre un secolo e mezzo, l’intero Codex Sinaiticus, la Bibbia più antica (è del Quarto Secolo dopo Cristo) arrivata ai nostri giorni? Le pagine di questa opera, preziosissima dal punto di vista storico, furono scoperte da un ricercatore tedesco, Konstantin von Tischendorf, nel 1844 nel monastero di Santa Caterina, nella Penisola del Sinai. Stavano per essere bruciate dai monaci. Da allora, i fogli – in pelle di antilope o di asino – presero diverse strade: una piccola parte rimase nel monastero, un’altra finì in Germania, all’Università di Lipsia e la gran parte andò in Russia, alla Biblioteca nazionale di San Pietroburgo che poi vendette quasi tutto alla British Library di Londra. Non più di qualche centinaio di persone, probabilmente, ha potuto studiare l’opera completa in 150 anni,

monastero.jpgOra, però, il Codex Sinaiticus sarà messo online, su iniziativa dell’ Università di Lipsia e con la collaborazione degli altri tre luoghi in cui una parte delle pagine si trova. Giovedì 24 luglio, andranno online le prime 110 pagine digitalizzate, su un sito web dedicato. In novembre, altre ne verranno aggiunte e nel luglio del 2009 l’intera opera (390 pagine) sarà consultabile da tutti via internet. Si tratta di una buona metà dell’Antico Testamento, di quasi tutto il Nuovo Testamento e di alcuni scritti apocrifi: in greco oncinale, in scripta continua (senza spazi tra le parole), sull’edizione online si troveranno anche la trascrizione in greco e le traduzioni in inglese e tedesco.

sinaiticus.jpgIl Codex ritrovato nel monastero di Santa Caterina, sul Sinai, è considerato fondamentale nello studio dell’evoluzione della Bibbia, dalle prime edizioni ebraiche e poi cristiane alle variazioni che furono introdotte nei primi secoli del cristianesimo e poi nel Medioevo: anche su di esso sono riportate correzioni che rendono ancora più interessante l’opera, in quanto consente di studiare i cambiamenti al testo avvenuti nel tempo. Il confronto tra il Codex Sinaiticus e altre Bibbie arrivate fino a oggi, come per esempio il quasi contemporaneo Codex Vaticanus, consente inoltre agli storici di studiare nel dettaglio variazioni e differenze importanti anche dal punto di vista teologico.

Da giovedì, questo tesoro sarà a disposizione di tutti.

(da Blog Graffiti)

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