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Orrore a Pisa: uccide i suoi bambini e si suicida dandosi fuoco con la benzina

In Critical persons, Rassegna Stampa on settembre 27, 2008 at 7:11 pm

Ha portato i figli di 7 e 3 anni sulla riva dell’Arno. All’origine del gesto la recente separazione dalla compagna

PISA – Un uomo ha ucciso i suoi due bambini ed è morto assieme a loro, dandosi fuoco con la benzina. La tragedia venerdì sera al Cep, un quartiere popolare in periferia di Pisa. Gli inquirenti ipotizzano che il folle gesto possa essere nato dai forti dissapori tra l’uomo e la compagna, madre dei due bambini. I due avevano interrotto la loro relazione da un paio di settimane. L’omicida è Simone Parola, un ex fantino che svolgeva l’attività di maniscalco. Da un precedente matrimonio aveva avuto un’altra figlia, oggi dodicenne.

SULL’ARGINE – Simone Parola ha portato i figli Rachele e Tommaso, di 7 e 3 anni, sull’argine dell’Arno in auto, poi li ha uccisi, forse con un martello; quindi ha cosparso i loro corpi con la benzina che aveva portato in una tanica e ha appiccato il fuoco, morendo assieme a loro. I tre corpi carbonizzati sono stati trovati poco distanti dall’auto, sul cui sedile posteriore sono state rinvenute tracce di sangue. Poco distante, sul prato, è stato recuperato un martello. Prima di agire l’uomo ha chiamato i parenti che lo aspettavano per cena informandoli di ciò che stava per fare: «Non vengo. Sono all’Alberone E la sto facendo finita. I bimbi sono già andati, ora vado anche io». Sono stati i parenti a dare l’allarme e a permettere il ritrovamento dei corpi. Si attende l’autopsia per chiarire se i bambini fossero già morti quando l’uomo ha appiccato il fuoco. Non c’è infatti certezza sul fatto che il martello trovato appartenesse all’uomo. Potrebbe essere stato abbandonato da altri: nell’area c’è una specie di discarica.

GLI AMICI: «VOLEVA UCCIDERSI» – Non sopportava l’idea di veder finire la relazione con la compagna: questo è il convincimento degli amici e vicini di casa della coppia, che viveva a San Prospero di Cascina (Pisa). «Simone era un padre esemplare e un compagno ideale – dicono gli amici, che vogliono rimanere anonimi – e il suo più grande cruccio era la fine del suo secondo amore. In alcune occasioni ci aveva rivelato la volontà di uccidersi, ma mai aveva detto di voler far male ai figli che adorava».

(fonte: CORRIEREDELLASERA.IT)

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