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Il grande freddo doveva continuare

In Environment, Pollution on settembre 10, 2009 at 8:10 pm

Poi l’aumento dei gas serra ha invertito la curva delle temperature

L’attuale periodo caldo interrompe una tendenza al calo delle temperature dall’1 al 1950 dopo Cristo

L'andamento delle temperature negli ultimi 2mila anni
L’andamento delle temperature negli ultimi 2mila anni

ROMA – Nel vivace panorama internazionale di studi sul clima, questa settimana emerge una scoperta che aggiunge nuove prove alla tesi dell’effetto serra causato dalle attività umane. Dalla nascita di Cristo alla metà del Novecento le temperature medie della Terra mostrano un’inequivocabile linea di tendenza verso il raffreddamento, pure considerando l’avvento di periodi relativamente più caldi come il cosiddetto optimum medioevale. Poi, nell’ultimo mezzo secolo abbondante, si è manifestata una netta inversione: per la prima volta in 2000 anni, non solo la Terra sta attraversando un periodo eccezionalmente caldo, ma di ampiezza tale da rovesciare la precedente e consolidata discesa verso il freddo (vedi grafico).

NUOVI REPERTI – Oltre che nel risultato, l’importanza di questa ricerca, che ha ricevuto l’onore della pubblicazione sull’ultimo numero di Science (D. Kaufman et al., Recent Warming Reverses Long-Term Arctic Cooling, 4 Sept, 2009), sta nel tipo di reperti che hanno permesso di trarre le citate conclusioni: si tratta di sedimenti lacustri, carote di ghiaccio e anelli di accrescimento di alberi, tratti da 23 siti, tutti al di sopra dei 60° di latitudine Nord, in quella vasta area artica considerata dai ricercatori come il luogo più idoneo della Terra a registrare le variazioni climatiche di breve e di lungo periodo. In altri termini, siamo di fronte a indizi concreti, raccolti sul campo, e non a estrapolazioni basate su astratti modelli matematici. Collezionati durante cinque anni di lavoro, e analizzati con i moderni metodi offerti dalla geochimica, i reperti climatici (climate proxies, come si definiscono in letteratura scientifica anglosassone) hanno fornito indicazioni così attendibili delle temperature esistenti sul nostro pianeta nel periodo di tempo considerato, da permettere di valutare in 0,22 gradi centigradi per millennio la tendenza all’abbassamento delle temperature, prima dell’attuale inversione.

GAS SERRA – Ma la parte più stimolante della ricerca sta nelle cause attribuite dagli autori all’abbassamento delle temperature medie terrestri fra l’1 e il 1950 dopo Cristo, e all’inversione di tendenza successiva. Riassume il leader del progetto Darrel Kaufman: «Il raffreddamento su scala millennale evidenziato dai nostri studi è coerente con le lente e ben note variazioni dell’orbita terrestre attorno al Sole, stando alle quali la tendenza al freddo sarebbe dovuta continuare. Nessuno dei fattori naturali che hanno agito in passato è in grado di spiegare l’attuale anomalia calda e l’inversione di tendenza delle temperature che l’ha accompagnata. Deve fare riflettere il dato di fatto che questo fenomeno si sia verificato in coincidenza con la notevole crescita dei gas a effetto serra immessi dall’uomo nell’atmosfera». Finanziato dalla statunitense National Science Foundation, lo studio ha coinvolto una dozzina di ricercatori appartenenti a numerose università e centri di ricerca americani ed europei.

Franco Foresta Martin

© Corriere Della Sera

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