Rassegna stampa di notizie più o meno interessanti (per me) dalla rete

La Capitale fuorilegge sotto gli occhi dei vigili

In Cities and neighborhood, Rassegna Stampa on maggio 2, 2012 at 12:48 am

A spasso per Roma dopo la bufera che ha investito il corpo della polizia municipale. Degrado, tavolini abusivi, Pantheon «oscurato». E l’agente risponde: «Multe? Faccia er bravo»

di Fabrizio Roncone

ROMA – Dolcissima sera, l’incanto di piazza Farnese nel riverbero dei lampioni, quando all’improvviso entra una Bmw coupé che, rombando, va a inchiodare davanti al ristorante Camponeschi.

Vigili in piazza Navona (Jpeg)

Il tipo che apre lo sportello è basso, tarchiato, ha il viso ovale, un sigaro tra le dita, la camicia bianca sbottonata al collo. Scende e va a prendere posto in una tavolata rumorosa, dove viene accolto da un coro affettuoso: «Lu/i/ggi/no! Lu/i/ggi/no!».
Segue applauso.
Seguono risate.

Chi può permettersi un simile ingresso in una delle più belle piazze di Roma?
Sul cruscotto della Bmw non c’è traccia di permessi speciali.
Sul muro, all’angolo con via dei Baullari, un cartello: «Area pedonale».

Due vigili urbani assistono distrattamente alla scena. Uno fuma, l’altro sbadiglia, guarda l’orologio, sbadiglia ancora. Poi si volta.
«Cerca qualcosa? Ha bisogno di qualcosa?». (Tono sgarbato).
Mi chiedevo perché quel signore può parcheggiare la sua auto lì, mi chiedevo perché non gli facciate una multa e non chiamate un carro attrezzi.
«Perché perché perché…».
Ecco, sì: perché?
(A questo punto interviene quello che stava fumando, e che sembra essere il più alto in grado).

«Senta, me sa che lei nun cià niente da fa’, eh?».
Veramente…
«E su… Se faccia ‘na passeggiata… faccia er bravo, no?».
Nemmeno ti chiedono chi sei. Si allontanano con un ghigno di fastidio, la camminata ciondolante, non si capisce se complici o rassegnati, di certo testimoni e protagonisti dell’agonia di questa città, della Capitale d’Italia, ormai sfregiata dall’illegalità, dall’abusivismo, senza più decoro, senza regole, precaria, molle, infestata dalle tangenti, dove tutti possono tutto, dove un famoso commerciante di vini come Silvio Bernabei accusa il comandante dei vigili urbani Angelo Giuliani di aver intascato ventimila euro in contanti.

Il comandante dei vigili di Roma Angelo GiulianiIl comandante dei vigili di Roma Angelo Giuliani

«Doveva pagarci, così mi disse, la bolletta della luce del loro circolo sportivo: in realtà io non chiedevo, pagavo e basta perché impaurito dal comportamento vessatorio della polizia municipale».
Già due vigili arrestati, in questa storia, e altri che tremano. Venerdì scorso, Mauro Cordova, presidente dell’Arvu, l’associazione cui aderiscono quasi tutti i 6300 vigili urbani di Roma, ha chiesto sul Corriere lo scioglimento del corpo, «ormai la gente ci insulta per strada».
*continua*

Il comandante Giuliani, 52 anni, ha fama d’essere loquace, ma non è vero. Prima è affabile – mai sentito in precedenza, passa subito al tu, «Dai Fabrì, vieniti a prendere un caffè al comando, t’aspetto…» – poi in dieci minuti sparisce, si nega, lascia a farfugliare scuse la segretaria. Il suo predecessore, Giovanni Catanzaro, fu costretto alle dimissioni quattro anni fa, accusato di aver parcheggiato un’Alfa Romeo Brera rossa a via della Croce, in sosta vietata ed esponendo un contrassegno per disabili falso.
Storie cupe, ombre, perdita di autorevolezza.

Un'auto dei vigili di Roma parcheggiata in piazza Nabvona: dove c'è l'isola pedonale (Jpeg)Un’auto dei vigili di Roma parcheggiata in piazza Nabvona: dove c’è l’isola pedonale (Jpeg)

La piazza abusiva
A piazza Navona, contati quattordici locali, tra bar e ristoranti, e 603 tavolini: ma oltre 400 tavolini sono fuorilegge. Dovrebbero stare sul marciapiede (secondo il piano di «massima occupabilità» approvato dal Campidoglio il 4 aprile scorso e che ricalca la delibera n.139 del 2006, mai rispettata) e invece invadono la strada, sconvolgono il panorama. Ogni tavolino, tra maggio e settembre, nell’assalto dei turisti, può arrivare a rendere fino a 300 euro al giorno. Rendono meno ma rendono pure le 64 postazioni dei pittori, che però non dipingono più: vendono solo poster, stampe ritoccate con il pennello, souvenir. Accanto a loro venditori di accendini, senegalesi con borse contraffatte, un mangiafuoco, due equilibristi sui trampoli, un mimo, cinque barboni che chiedono l’elemosina, uno storpio che si trascina sui gomiti.

Il Pantheon nascosto da tavolini e ombrelloni (Jpeg)Il Pantheon nascosto da tavolini e ombrelloni (Jpeg)

Un suk, una piazza che potresti trovare a Kabul, e invece sei a piazza Navona, e i vigili sono lì, agli angoli, che osservano come se la scena non li obbligasse ad intervenire (del resto, lo scorso settembre, uno squilibrato assaltò indisturbato la fontana del Moro, deturpando con un sasso uno dei magnifici mascheroni). I vigili sono inermi anche a piazza della Rotonda, dove gli ombrelloni addirittura oscurano il colonnato del Pantheon.

E se poi entri in piazza di Spagna e li vedi lì, beati e tranquilli, pensi che allora il comandante Giuliani invece di pensare alle bollette del circolo sportivo forse dovrebbe prenderli uno ad uno, i suoi uomini, e dirgli che lo spettacolo non è indecente, no: qui in piazza di Spagna lo spettacolo fa veramente schifo.

Il cane la fa nell'aiuola di piazza di Spagna (Jpeg)Il cane la fa nell’aiuola di piazza di Spagna (Jpeg)

Camerieri filippini che portano le cagnette dei loro padroni a fare i bisogni nelle aiuole dove s’alzano palme maestose. Un fioraio che ormai vende qualsiasi cosa, tranne che i fiori. Macchine blu parcheggiate ovunque, anche sui posti riservati agli handicappati. Ma il peggio è sulla scalinata di Trinità de’ Monti, gigantesco accampamento, dove si suona e si mangia, si urina e si sballa, alla faccia dell’ordinanza che vieta «bivacchi e schiamazzi» fino al prossimo 30 settembre.

Questa ordinanza ha qualcosa di grottesco. Campo de’ Fiori, dopo la mezzanotte, diventa zona di guerriglia. Un anno fa, tre giovani romani massacrarono di botte un turista inglese che zuppo di birra aveva improvvisato uno spogliarello (potete andare a cercarvi le drammatiche immagini su YouTube ). Bande di coatti minacciano e insultano chiunque osi incrociare i loro sguardi eccitati da cocaina e vodka. Se ti va bene e arrivi su Ponte Sisto, devi pregare che i pitbull di quegli straccioni chiamati punkabbestia abbiano cenato: se no li vedi annusare minacciosi i tuoi polpacci e non c’è un vigile che possa intervenire, perché i vigili sono lì, a controllare il semaforo che scatta, giallo, rosso, verde, mentre a cento metri non ci sei solo tu che cerchi di portare a casa le gambe, ma ci sono anche decine di posteggiatori abusivi.

L’ingorgo dei trans
Quella dei posteggiatori abusivi è una storia pazzesca. In alcune zone della città – intorno ai tribunali, ad esempio – i romani arrivano addirittura a consegnare loro le chiavi della macchina. Dottò, buongiorno. Dottò, stia tranquillo. E così alla fine paghi due volte: paghi il Comune per stare dentro le strisce blu, e paghi loro, i posteggiatori, perché è sempre meglio allungargli un euro che tornare e trovare il cofano rigato. E stai sicuro che te lo rigano, perché comandano loro, non i vigili. Così come comandano i grandi capi del racket della prostituzione. Sulla via Salaria, all’altezza della sede di Sky, decine di ragazzine mezze nude e su tacchi altissimi aspettano i clienti. All’Acqua Acetosa, per fare la fila davanti ai trans si arriva all’ingorgo.

(… segue su CorrieredellaSera.it)

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